Come essere missionari oggi?
Mia sorella Fede aveva la capacità di accogliere senza giudicare, di valorizzare ogni persona senza distinzione di cultura, religione o situazione, anche morale. Semplicemente amando, ha testimoniato quel Dio che non è venuto per giudicare, ma per comunicarci l’Amore e l’infinita Misericordia.
Pensando a lei, riemerge sempre in me una domanda: “Come fare missione oggi?”. Se missione è opera del popolo di Dio, testimonianza di comunione, con disponibilità al servizio umile, perché in tanti aspetti siamo ancora e solo noi preti a decidere?
In quei giorni, all’oratorio di Soncino si celebrava la “festa dei popoli”. Parlando con una signora brasiliana presente alla festa, le ho chiesto se tornerà in Brasile. Mi ha risposto: “Per una visita sì; per restarvi no: la mia patria è qui”. Per lei e per tanti altri la casa è l’Italia, è Soncino, è la comunità dell’oratorio. Non è un caso; è un segno sacramentale del Regno.
La nuova Italia è proprio qui, frutto di un processo del popolo di Dio: un mondo nuovo che Dio sta creando per mezzo di voi.
Il regno di Dio è in mezzo a voi: non lo vedete? È un mondo ricco di culture, fraterno, solidale, felice…
Prendetene coscienza! Con gioia, perché questa è la vera ricchezza che il mondo aspetta e spera, e che voi potete donare a tutti.







