I viaggi che ti cambiano la vita
La diocesi di Padova ha inviato Ornella e Salvatore una prima volta nel 1977, in Ecuador, rientrati poi nel 1980 sono ripartiti, sempre richiamati ed inviati dalla loro diocesi, nel 1983 ancora per l’Ecuador. Sono stati animatori, insegnanti, catechisti, hanno condotto corsi per la procreazione responsabile, hanno costruito villaggi per ragazzi abbandonati, hanno collaborato ad una radio locale, si sono occupati della formazione di catechisti.
Quando si sono conosciuti coltivavano già ambedue la vocazione missionaria, da allora proseguono insieme il cammino ed alternano periodi di vita in Italia e in missione con lo stesso zelo, impegno ed amore. Problemi certamente ne hanno avuti, ma li hanno tutti superati e sono pronti a superare tutti quelli che ancora si presenteranno nel loro cammino missionario.
Particolarmente significative sono le affermazioni di chi rientra dopo un periodo in missione.
Patrizia e Giuseppe rientrati dal Brasile confidano:
"Continuiamo a lavorare nell’animazione missionaria, in vari gruppi, parrocchie e diocesi. Tuttavia, quello che abbiamo vissuto in Brasile non è stato una semplice parentesi della nostra vita, ma un qualcosa che ci ha cambiato e che non ci lascia più pace. Qualcosa che ci sprona continuamente a lavorare a favore dei più deboli, dei meno fortunati".
Nella stessa linea si pongono Rita e Bruno rientrati da poco dalla Tanzania dove è nato anche il loro figlio Luca:
"Vorremmo riuscire a spiegare ai nostri amici che si affannano a comprare sempre di più tra gli stand dei supermercati e dei negozi di lusso, quanto siamo fortunati noi due che abbiamo potuto vedere tutto per imparare a condividere la gioia della vita con chi non ha quasi niente".








