I ''novizi'' della internazionale saveriana
Cinquantanove giovani di nove nazionalità si stanno preparando a fare la scelta della loro vita: diventare missionari saveriani e dedicarsi all'annuncio del vangelo nel mondo, secondo il carisma del beato Conforti.
Sono giovani africani, asiatici, latino americani. Hanno incontrato e conosciuto i saveriani, nelle loro case, nelle scuole, nei centri giovanili, nelle parrocchie o solo via internet... Hanno sentito dentro una voce che li chiama a seguire Gesù missionario e hanno risposto: "Se tu vuoi, Signore, eccomi!". Con questo atteggiamento interiore, questi giovani si sono messi in cammino; vivono due anni di formazione intensa e serena, con la guida dei loro "maestri" nello spirito.
Chiamiamo questo periodo formativo "noviziato", e chi vi partecipa è chiamato "novizio": vuol dire nuovo, principiante, uno che si sottopone a tirocinio per acquistare esperienza, che desidera conoscere meglio se stesso e mettersi alla prova.
Cosa fanno questi giovani per due anni interi? Cosa pensano? Perché hanno fatto questa scelta? Dove vogliono arrivare? Leggendo queste pagine, possiamo farcene un'idea. E familiarizzando con loro, possiamo accompagnarli nel loro cammino con la nostra preghiera.
"Conoscere Gesù è il miglior regalo che una persona possa ricevere; averlo incontrato è ciò che di meglio possa essere successo nella nostra vita; farlo conoscere con la parola e con le opere è la nostra gioia": così scrivono i giovani novizi del Brasile, citando il "documento di Aparecida".








