Chiesa africana al lavoro: I missionari distribuiscono preservativi?
Pensavo di sapere, pensavo che tutti sapessero, più o meno, cosa vanno a fare i missionari in Africa e nel resto del mondo: predicare il vangelo di Cristo, consolare gli afflitti, curare i malati, aiutare i poveri a risollevarsi... Invece no. In questi giorni è venuta fuori la notizia-bomba: "i missionari distribuiscono i preservativi". Una onorevole ha perfino rilanciato la bomba in televisione.
Il Giannelli ha perso l'occasione per una divertente vignetta: file interminabili di uomini e donne d'Africa davanti al missionario che dona - gratis a tutti - preservativi di tutte le misure... Titolo della vignetta: "La salvezza universale in un condom". Sarebbe stato uno scoop anche per le Tv e i rotocalchi, che invece non hanno mandato i loro paparazzi a documentare la straordinaria notizia.
Ma dove ha visto la onorevole signora questi sedicenti missionari al lavoro di distribuzione? Avrà mica fondato una sua congregazione! Nella Parma del primo dopoguerra - si racconta - frate Lino Maupas portava ai poveracci un tozzo di pane avvolto in una pagina di catechismo. È indiziato di santità. I frati della onorevole avrebbero ben altri meriti.
Hanno fatto bene i vescovi del Camerun, e tutti gli altri che hanno "sale in zucca", a lamentarsi con i media che si sono lanciati dietro a una frase strumentalizzandola a servizio di certi poteri forti, interessati a ben altro più che all'Africa vera, ai suoi grandi valori e ai suoi gravi problemi.
Nello scenario drammatico della crisi finanziaria, che trascina gran parte dell'umanità nel regime di sopravvivenza, il viaggio missionario di papa Benedetto in Africa è stato un grande evento di grazia e di speranza, che i media occidentali non hanno voluto valorizzare. L'Africa è nuovamente "occupata" da forze potenti che non vogliono essere disturbate: hanno bisogno del silenzio per proliferare con i loro profitti e soprusi.
"Ma noi non possiamo tacere. Gli africani siano artefici del proprio futuro. Il nostro cuore non può darsi pace finché ci sono fratelli e sorelle che soffrono per mancanza di cibo e d'acqua, di lavoro e di pace, di una casa e di cure adeguate. Per arrivare a dare una risposta concreta, la prima sfida da vincere è quella della solidarietà: fra le generazioni, fra le nazioni e tra i continenti, che generi una sempre più equa condivisione delle risorse della terra per tutti gli uomini". Parlar chiaro e non essere intesi!
Il Papa ha visitato e conosciuto un pezzo d'Africa: ha fatto bene e gli ha fatto bene. Forse anche a lui sarà venuto un po' del ...mal d'Africa, a vedere la cordialità esuberante, la religiosità intensa e gioiosa, la forza di sperare e vivere nonostante tutto!
E mentre i riflettori si sono spenti, la chiesa africana si rimbocca le maniche. Ha ricevuto dal Papa "lo strumento di lavoro", il documento che la prepara all'Assemblea speciale per l'Africa, che si terrà in Vaticano dal 4 al 25 ottobre prossimo.
Un lavoro importante, che vuole progettare "la chiesa in Africa al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace". Così lavora la chiesa missionaria!








