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''Ha toccato i cuori della gente'', Ricordi di p. G. Ceresoli

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Padre Giovanni Ceresoli, saveriano di Filago (Bergamo), è morto in Scozia il 22 ottobre 2011, all'età di 65 anni. Missionario in Sierra Leone, era stato prigioniero dei ribelli. Lo ricordano alcuni confratelli, vissuti con lui.

Così anche "John" se n'è andato. In tanti lo conoscevano in Sierra Leone; certamente tutti i saveriani, anche se molti di loro non c'erano quando lui è stato fatto prigioniero... in ciabatte. Almeno io mi ero preparato e portavo le scarpe!

Quando i ribelli si sono presentati nel gennaio del 1999, e hanno chiesto chi fosse il superiore, ho risposto che non avevamo superiori. Ma io ero il più anziano. "Allora, tu vieni via con noi!", mi hanno gridato. È stato John a dire: "Se lui... allora tutti noi!", e si è alzato senza esitare. È la cosa più bella che ricordo di lui.

p. Bepi Berton, sx.


"È ora di prepararsi..."

Ho conosciuto "Bigio" - così lo chiamavano gli amici - quando venne in Scozia per studiare teologia nel seminario di Glasgow. Giovanni completò gli studi teologici e fu ordinato sacerdote. Alla vigilia della canonizzazione del fondatore, "John" ha spiccato il volo rispondendo con il suo "sì" al Signore che lo ha chiamato. A una signora che era andato a trovarlo all'ospedale, alcuni giorni prima della morte, John aveva sussurrato: "È ora di prepararsi!".

Ai funerali, il superiore dei saveriani in Gran Bretagna, p. Convery, ha fatto l'omelia. Subito dopo ha parlato il nipote don Luca Ceresoli, venuto da Bergamo insieme ai fratelli e alle sorelle di p. Giovanni. I Ceresoli, alti e sottili, hanno dato una bella testimonianza di fede e di speranza nella grande chiesa, strapiena di gente, dove p. Giovanni era stato parroco. L'arcivescovo di Glasgow, mons. Mario Conti, attorniato da tanti sacerdoti e dalla maggior parte dei saveriani in Gran Bretagna, ha ringraziato caldamente p. Giovanni per il lavoro svolto in Scozia.

La salma di p. Giovanni è stata accompagnata al cimitero di Coatbridge da una grande folla. L'abbiamo sepolta accanto agli altri confratelli saveriani: p. Giovanni Zotti, p. Paolino Zanon, p. Paul Magurn.

p. Eugenio Montesi.


Sempre con i piedi per terra

Padre Giovani ha saputo toccare la vita della gente, ovunque sia andato. Aveva sempre i piedi per terra, umile nel suo comportamento inimitabile, comprensivo e sollecito verso i bisognosi. La sua vita missionaria l'ha aiutato a comprendere cosa significa "essere povero"; perciò egli era sempre pronto ad aiutare i poveri.

Padre Giovanni aveva una grande sensibilità spirituale, era stato di incoraggiamento e sostegno alla sua famiglia e agli amici, e aveva continuato a esserlo con il suo servizio sacerdotale e missionario. Ha affrontato la sua malattia perfino con un certo stoicismo, senza dire niente a nessuno, per non caricare parenti o amici di preoccupazione.

p. Kevin Ryan, sx.



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