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Ha più di 80 anni, ma non li dimostra

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Padre Francesco Cavallo fatica ad invecchiare

Agli amici che vengono a trovarci può capitare di incontrare un sacerdote alto, snello, ieratico nella sua veste talare, che con passo spedito va verso la cappellina: è p. Francesco Cavallo. Nativo di Bari, è entrato dai Saveriani da adulto. Dopo l'Ordinazione Sacerdotale, a soli 23 anni per una specialissima dispensa del Papa Pio XII, è stato destinato negli Stati Uniti e in Sierra Leone. In seguito ha svolto l'ufficio di Maestro dei novizi in Piemonte. Oggi è felice di vedere alcuni dei suoi ex novizi al vertice della Congregazione con responsabilità di governo.

Da qualche anno è confesso re ai santuari di Pompei e di Montevergine , dove ascolta per ore penitenti su penitenti, un ministero sacerdotale più delicato e più faticoso. Lo fa volentieri con instancabile zelo. Quando a metà settimana passa due giorni da noi, numerose sono le persone che vengono per ricevere la direzione spirituale, un consiglio, a volte in vista di una consacrazione religiosa.

P. Francesco vive la sua missionarietà come confessore e direttore spirituale invitando i penitenti più generosi a pregare e ad offrire sacrifici per la missioni: un contributo mai sufficientemente apprezzato. In occasione del suo ultimo compleanno gli abbiamo fatto una bella festa, come si conviene a un ottantenne, decano della Comunità. Con un solo e deciso soffio ha spento le rituali candeline.

Alla sua età c'è chi deve farsi aiutare. Ripete spesso: "Ma la vita è breve!". Un intercalare che suona strano per una  persona longeva come lui. Ci piace ascoltarlo, quando racconta avvenimenti o aneddoti della sua vita o della nostra famiglia missionaria. Per dare più solennità e peso alla narrazione usa spesso il verbo al passato storico come fanno i narratori esperti.

Pochi riescono ad indovinare l'età di p. Francesco: appare ancora così giovanile! Qualcuno insinua sorridendo che sarebbe più giovane se la squadra di calcio della sua città gli desse più soddisfazioni. In ogni caso il tifo non lo disturba più di tanto e riesce ad assorbire bene il contraccolpo delle sconfitte. Ad altri riesce ben più difficile.

Anche a nome vostro facciamo a p. Cavallo i nostri complimenti e gli auguri di molti anni di vita e di apostolato, riconoscenti per il suo esempio. Che per tanto tempo possa ripetere il suo intercalare: "Ma la vita è breve!".



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