Gran Bretagna: si riparte
In aprile, i 17 saveriani della Gran Bretagna si sono riuniti in assemblea capitolare a Coatbridge, nel cuore della Scozia. Spiritualmente era presente anche il novantaduenne p. Paolino Zanon, in continua preghiera dal suo ospizio. Hanno rinnovato i documenti che regolano la vita e le attività missionarie, adeguandoli alla missione dei saveriani all’inizio del terzo millennio.
“Questi documenti devono diventare lettera viva, fonte di unione, strumenti per proclamare e testimoniare il vangelo; occorre comprenderne lo spirito, per dar vita alle attività future”, ha detto padre Luigi Menegazzo, vice superiore generale.
Il nuovo superiore eletto, padre John Convery, ha definito l’incontro come “un’assemblea di partenza”. Ne spiego il motivo, spiegando la foto. La nuova équipe chiamata ad animare le attività dei saveriani in Gran Bretagna è davanti alla tipica casa scozzese abitata dai primi saveriani venuti dall’Italia, pieni di ideali e di entusiasmo. S’intravede anche la statua del Saverio, che ha dato nome al famoso Xaverian College, il seminario costruito dai saveriani negli anni ‘60. (La testa c’è anche se il fotografo l’ha tagliata! - ndr).
Il collegio, che è dietro la casa, sarà demolito per far posto al nuovo centro di animazione missionaria. Queste sono state le decisioni importanti dell’assemblea: i nuovi documenti e un nuovo impegno dei saveriani in Scozia. Il nuovo centro accoglierà tanti giovani per educarli alla mondialità e offrire loro un contatto con la spiritualità saveriana. Avremo la possibilità di ricominciare quell’animazione vocazionale che era stata l’obiettivo dei primi saveriani in Gran Bretagna.
La nuova Direzione è formata da tre saveriani scozzesi e due italiani. È un’équipe piena di vitalità e creatività.
La Scozia invita i saveriani a riprendere il cammino, seguendo il Signore con gioia e fiducia.








