Gradino, dopo gradino
Vi scrivo dalla nostra casa madre di Parma, dove risiedo dalla fine di marzo. Sto continuando qui la fisioterapia che mi aiuterà, se Dio vuole, a riacquistare un po’ di equilibrio per poter camminare almeno con un bastone. Essendo stato toccato il midollo in profondità, il recupero è molto lento. Io, però, mi accorgo che le cose procedono e questo è un buon segno. Sto facendo esami e visite varie per vedere se tutto va bene, visto che i muscoli si stanno riprendendo. Salgo e scendo le scale della casa tutti i giorni, più o meno 1300 gradini al giorno e poi altri esercizi per migliorare l’equilibrio.
La foto che vedete è stata fatta per festeggiare il mio compleanno il 23 giugno. Da destra a sinistra vedete: p. Roberto Sgarbossa, dal Giappone, Gabriella, il mio angelo, infermiera nei mesi di ospedale, io, mia sorella Anita, e p. Marco Ballabio della Procura delle missioni. È stata la mia prima uscita qui a Parma e mi sono permesso mezzo calice di buon Lambrusco della zona.
Come sempre, siete tutti nei miei pensieri e nelle mie preghiere. Con molti di voi siamo in contatto, ma la mia preghiera e la benedizione del Signore ogni sera scende su di voi e sulle vostre famiglie. Ho una grande voglia di rivedervi. Spero l’anno prossimo di poter realizzare questo sogno.
Per il momento vi abbraccio da lontano con grande gioia e vi ringrazio per le vostre preghiere.







