Giovani di Vicenza in missione
Il 18 giugno, nella chiesa di Santa Croce a Bassano del Grappa, si è svolta la celebrazione del mandato missionario per i giovani che hanno frequentato il corso "Insieme per la missione" presso la casa dei saveriani di Vicenza.
Durante l'estate, sono partiti per vivere un'esperienza di missione in un paese del sud del mondo (Brasile, Colombia, India, Mozambico, Sierra Leone) e vi sono rimasti un mese. Tra loro vi sono anche giovani che hanno scelto l'Italia come realtà missionaria.
Come cambiare il mondo?
Questa esperienza non è direttamente finalizzata a "fare qualcosa", ma a conoscere e imparare, a "farsi vicini", per scoprire anzitutto che "dobbiamo essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo", come affermava Gandhi.
Durante la Messa i giovani hanno ricevuto in dono il Crocefisso e hanno promesso di impegnarsi recitando una preghiera missionaria. Oltre a me e a don Luciano Bertelli, responsabile e coordinatore del gruppo "Insieme per la missione", era presente don Arrigo Grendele, responsabile del l'ufficio missionario diocesano. Insieme abbiamo condiviso la gioia e l'emozione di questo importante momento.
Inizia il nuovo corso
Mentre questi giovani stanno tornando, avvertiamo coloro che sono interessati a vivere questa esperienza missionaria, che sono già aperte le iscrizioni per il nuovo corso che inizia a settembre.
- Per informazioni, telefonate a p. Luciano 329 4750415 o mandate un'e-mail a p.luciano@atnet.it o telefonate al centro missionario 0444 226545. Arrivederci a presto, dunque, con l'inizio del nuovo corso.
Renato, senza pesi
Spesso si sente parlare di esperienze di volontariato della durata di un mese o di un anno. Ben diversa, invece, è la scelta di partire in missione per tutta la vita. Ci sono tanti modi di servire la missione. Tra le tante, c'è pure quella di fare della propria vita un dono totale a servizio dei più poveri e bisognosi del vangelo di Cristo.
Renato Fochesato aveva una piccola impresa edile. La famiglia, semplice e cristiana, gli ha insegnato fin da piccolo che la vita è un dono che si riceve da Dio e che come tale deve essere vissuto, donando tutto ai fratelli. "La vita missionaria - mi ha confidato - mi ha sempre attratto, ma ho lasciato per ultimo questo mio desiderio. Ho fatto tante cose nella vita, ma non mi sentivo pienamente realizzato. Finalmente mi sono unito al gruppo giovanile missionario e successivamente ho conosciuto e frequentato i saveriani. In questi giorni parto per il Congo. E per fare il più bel dono della mia vita, ho deciso di lasciare tutto: lavoro, genitori e amici.
Si cammina più celermente quando non si hanno pesi da portare...".
Bravo, Renato! Dio ti benedica e ti accompagni sempre con la sua beatitudine.








