All'incontro di fine gennaio 2010, i sacerdoti della diocesi di Kagoshima hanno ascoltato la scrittrice Tomoko Furui che ha commemorato don Giovan Battista Sidotti, un sacerdote palermitano entrato nel 1708 in modo clandestino in Giappone e morto in carcere nel 1715.
La Furui sta per pubblicare una biografia del missionario, che ha conosciuto grazie al saveriano trevigiano p. Renzo Contarini, morto in Giappone nel marzo del 1998, grande ammiratore del Sidotti tanto da costruire una chiesa nel luogo del suo sbarco a Yakushima e da chiedere a p. Mauro Mollaretti di dipingere un quadro da esporre nella chiesa.
A luglio dello scorso anno, il sig. Giorgio Brechet ha voluto fare un pellegrinaggio da Roma fino ai luoghi del Sidotti. Ha quindi fatto realizzare su materiale plastico una riproduzione del grande quadro del Mollaretti e ne ha fatto dono al sacerdote giapponese incaricato della chiesa nel luogo dello sbarco.
Il nuovo stendardo accompagnerà la processione che ogni anno la comunità cristiana di Yakushima dedica alla memoria del missionario clandestino di Palermo.