Formare i giovani a Belém
Cari amici e amiche, prima di tutto grazie per il sostegno che continuamente date a tutti i missionari nell'arduo compito dell'evangelizzazione, che Cristo ha affidato alla chiesa. Siamo tutti parte di questo grande Corpo, che è la Chiesa: in modi diversi siamo chiamati a far conoscere il grande amore che Dio ha verso tutti.
Tanti testimoni della fede
Fino a poco tempo fa mi trovavo nella grande parrocchia di Acarà nel nord del Brasile, composta da circa 80 comunità cristiane sparpagliate in un'area territoriale con più di quattromila chilometri quadrati. Posso dire con tutta sincerità che questi primi nove anni di missione in Amazzonia hanno segnato profondamente la mia vita spirituale e religiosa con i saveriani.
Mi sono accorto ancora più profondamente che l'amore di Dio ci sostiene, ci guida e ci precede sempre nel nostro ministero sacerdotale e missionario. Questo suo amore si fa visibile, concreto ed efficace attraverso l'azione di tante persone generose che ogni giorno offrono il proprio contributo affinché si realizzi il sogno di Dio: "fare del mondo una sola famiglia cristiana".
Spesso mi vengono in mente i ragazzi, i giovani, gli adulti e gli anziani che ho avuto la grazia di conoscere e che nella loro vita, pur tra tante sofferenze e difficoltà, vivono il vangelo e danno una grande testimonianza di fede. Prego il Signore affinché, nella sua infinità misericordia, continui ad accompagnarli e a custodirli.
Come un fratello maggiore
Ora inizierò un'altra tappa della mia vita missionaria. Mi è stato chiesto di dedicarmi alla formazione dei giovani brasiliani aspiranti alla vita missionaria a Belém. Per prepararmi, ho partecipato a un breve corso per formatori e animatori vocazionali a Roma, all'università Salesiana. Sappiamo che la formazione è un servizio offerto a quei giovani che scoprono su di loro un disegno che viene dall'alto.
Considero il formatore come un fratello maggiore, che condivide con i giovani un tratto di strada e di vita, perché questi possano meglio conoscere se stessi e il dono di Dio, e decidano di rispondervi in libertà e con senso di responsabilità.
Di fronte a un compito così arduo e pensando alla mia debolezza, sento la necessità di chiedere a Dio che mi aiuti a vivere questa nuova tappa della mia vita con spirito di viva fede e di servizio, confidando sempre nel suo aiuto.
Ricordatemi nella preghiera, affinché io possa stare al fianco di questi giovani in ricerca vocazionale e contribuire alla loro formazione missionaria in modo adeguato ed efficace.








