Festa di famiglia in Casa Madre
La Casa Madre dei saveriani di viale San Martino ha celebrato, nella solennità dell’Ascensione e nella festa della Mamma (8 maggio), anche la festa dei parenti dei missionari.
Un inizio molto… dolce
Scoccate le 8,30, il superiore dei saveriani d’Italia p. Rosario Giannattaso e lo staff dei responsabili della Casa Madre hanno accolto gli invitati per il primo saluto, guidandoli successivamente al bar del piano-portineria per una generosa colazione. Ne hanno approfittato soprattutto i bambini che, dopo qualche attimo di esitazione, si sono staccati dai genitori per fare festa ai cornetti croccanti e imbottiti di marmellata, di crema o di nutella. Gli adulti sono stati serviti dall’economo-barista p. Alberto Lanaro, il più soddisfatto di tutti.
In attesa della liturgia solenne nel santuario Conforti, gli invitati si intrattenevano con i loro missionari nei corridoi o nel giardino della casa. Essi erano pilotati alla vasca dei pesci e delle tartarughe dai piccoli che, consumata la colazione e rincorrendosi come se fossero amici da sempre, si scaricavano di dosso la noia e la stanchezza del viaggio (dal Friuli, dalle Marche, dall’Emilia e perfino dalla lontana Puglia).
La Messa partecipata e i nuovi studenti
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Alle 10 tutti in chiesa. L’organo, gli strumenti a percussione e le chitarre dei giovani studenti saveriani hanno rallegrato la Messa, presieduta da p. Rosario e concelebrata anche dal superiore generale, p. Luigi Menegazzo. Al termine della Messa ha salutato i presenti, più numerosi del solito.
Il santuario Conforti ha l’aspetto di una Cattedrale. Al momento della Comunione i fedeli si fanno accompagnare dai loro bambini, che osservano i grandi ricevere il Pane della Vita. Qualcuno apre la boccuccia... avido di provarlo anche lui. Ogni cosa a suo tempo, sembrano rimproverarli con un sorriso benevolo i sacerdoti e il diacono indonesiano Suprandi, impegnati a distribuire la comunione.
Alle 11,30 c’è l’incontro nel salone delle conferenze. La sala si riempie dei tanti parenti e amici invitati alla festa. Vigilano sui bambini, che si rincorrono nel cortile, gli incaricati attenti e premurosi. Il rettore p. Gabriele Cimarelli, il suo vice p. Gigi Signori e il rettore della teologia p. Fabrizio Tosolini, presentano ai parenti dei missionari i nuovi studenti saveriani.
“Grazie di essere venuti!”
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Alle 12,30 gli stessi studenti si sono messi a servire gli ospiti nel grande refettorio della Casa Madre e hanno offerto un intrattenimento canoro, suonando le chitarre.
A loro si è unito mio nipote, Andrea Nardelli (in arte NaBel), giovane cantautore arrivato dalla Puglia per rivedere dopo tre anni lo zio.
La partecipazione è stata molto vivace. I bambini hanno fanno ressa intorno al gigante uovo pasquale. Con un pugno ben assestato l’economo-barista p. Alberto Lanaro lo ha reso docile e appetibile, in modo che tutti facessero buona incetta di pezzi. Un bambino contemplava a lungo la scena e sembrava deluso di non aver potuto portarsi via tutto l’uovo... Si accontenterà dell’orsacchiotto di peluche rinchiuso nell’uovo come regalo.
Usciti dal refettorio, alcuni hanno attraversato il giardino per andare a visitare il Museo di Arte Cinese ed Etnografico. In bacheca è rimasto il messaggio in pennarello rosso: “Grazie di essere venuti”. Arrivederci alla prossima festa di famiglia.


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