Festa del Saverio in Romagna
La nostra festa patronale, Tre vescovi per Francesco Saverio.
Tutti sappiamo cosa succede nelle feste patronali parrocchiali. Anche noi missionari non possiamo fare molto persamente. Ma quando la festa è per celebrare il 500° compleanno del festeggiato, almeno nel profondo del cuore, si sente qualcosa di più.
Alla festa di san Francesco Saverio, il 4 dicembre scorso, eravamo 70 persone: 3 vescovi, 54 sacerdoti, quattro suore missionarie, un diacono, un seminarista, e noi sei saveriani di S. Pietro in Vincoli con il superiore p. Carlo.
Insieme al nostro vescovo di Forlì e Bertinoro, mons. Lino Pizzi, c’erano il vescovo emerito di Cesena e Sarsina, mons. Lino Garavaglia, e il vescovo di Imola, mons.Tommaso Girelli. Quest'ultimo conosce i saveriani fin da bambino, grazie anche a questo giornale, a cui il papà e la mamma erano molto affezionati.
Una giornata in tre parti
Prima di tutto, p. Carlo Pozzobon ha rivolto un messaggio di benvenuto e di riflessione agli ospiti. Lo abbiamo pubblicato in alto, in modo che arrivi a tutti i sacerdoti e agli amici lettori.
Nella santa Messa concelebrata, l'omelia di mons. Pizzi è stata semplice e forte. "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura" - dopo aver dato questo comando, Gesù ritorna in cielo, e gli apostoli partono, predicano dappertutto il vangelo e la forza di Gesù è con loro. Anche il Saverio ha fatto come gli apostoli, evangelizzando i popoli dell'Oriente. Così fanno ancora oggi tutti i missionari, e i saveriani che si sono impegnati a continuare la sua opera prendendo il suo nome.
L’agape fraterna, preparata con amore e competenza dall’economo p. Nardo e dalle cuoche, ha concluso la nostra festa patronale.
Nell'insieme, abbiamo vissuto una bella giornata, in fraterna cordialità, proprio come voleva il beato Conforti.








