Festa dei Familiari e i semi dei martiri
È ormai un appuntamento che ognuno mette nel suo calendario annuale! Il 2 giugno ci siamo ritrovati presso la casa dei Saveriani in via Tre Fontane a Lama-Taranto per vivere una giornata di famiglia. Come sempre qualcuno non ha potuto essere presente a causa di malattie o impegni concomitanti. L’incontro è stato animato dal diacono Jean-Marie che, dopo un anno trascorso nella nostra comunità, è tornato in Congo per la sua ordinazione presbiterale. In ottobre sarà di ritorno ancora in mezzo a noi. La presenza di Jean-Marie è stata una ventata di gioventù e gioia per tutti noi.
All’inizio della Messa abbiamo messo sull’altare un quadretto-icona di San Guido, dipinto con tanto amore e affetto da Mario Romanazzo, fratello di suor Giusy, attualmente missionaria in Congo. Nell’omelia Jean-Marie ci ha raccontato della sua famiglia, della vocazione e dei motivi per cui ha scelto i Saveriani: continuare a vivere in una famiglia religiosa-missionaria. La giornata si è conclusa gustando il pranzo preparato dalle bravissime cuoche e mamme volontarie che ringraziamo di vero cuore.
Come avrete letto, il 18 agosto sono stati beatificati ad Uvira (Congo RD) tre Saveriani: p. Luigi Carrara, p. Giovanni Didonè, fratel Vittorio Faccin e l’abbè Albert Joubert. Sono stati uccisi a Baraka e Fizi in odio alla fede il 28 novembre 1964. Il martirio nella vocazione missionaria non è un avvenimento accidentale… Fa parte della propria vita rimanere con il gregge oltraggiato e saccheggiato. Il sangue dei martiri, diceva Tertulliano, è seme di nuovi cristiani. È anche linfa di unità per la Chiesa, mistico corpo di Cristo.
Padre Jean-Marie Ishara e i 19 giovani che hanno emesso la loro prima professione religiosa-missionaria nella chiesa parrocchiale San Conforti di Panzi-Bukavu sono i germogli di una chiesa congolese fiorente.







