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Fede, fiducia e coraggio: Testamento spirituale del cardinale

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Il "testamento spirituale" del cardinal Martini emerge anche dalla sua ultima intervista rilasciata poco tempo prima della sua morte (8 agosto 2012) e pubblicata sul "Corriere della sera" (1° settembre). Lui, padre della chiesa, l'uomo dell'ascolto e del dialogo, il discepolo e l'annunciatore instancabile della Parola di Dio, ha detto parole che in qualcuno forse hanno suscitato "scandalo", ma che in realtà aiutano a far riflettere tutti i credenti.

L'amore vince la stanchezza

"La chiesa - dichiara Martini - è rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote? Abbiamo paura? Paura invece di coraggio? Comunque, la fede è il fondamen­to della chiesa: la fede, la fiducia, il coraggio. Io sono vecchio e malato e ho bisogno dell'aiuto degli altri. Le persone buone intorno a me mi fanno sentire l'amore. Questo amore è più forte del sentimento di sfiducia che ogni tanto percepisco nei confronti della chiesa in Europa. Solo l'amore vince la stanchezza. Dio è Amore".

"La chiesa è stanca, nell'Occidente del benessere. La nostra cultura è invecchiata, le nostre chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l'apparato burocratico della chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi. Il benessere pesa".

Tre strumenti per vincere

Come combattere questa stanchezza? Il cardinal Martini individua e consiglia tre strumenti molto forti.

"Il primo è la conversione: la chiesa deve riconoscere i propri errori e deve percorrere un cammino radicale di cambiamento, cominciando dal papa e dai vescovi...

Il secondo è la Parola di Dio. Solo chi percepisce nel suo cuore questa Parola può far parte di coloro che aiuteranno il rinnovamento della chiesa... La Parola di Dio è semplice e cerca come compagno un cuore che ascolti...

Il terzo strumento di guarigione sono i sacramenti, che non sono uno strumento per la disciplina, ma un aiuto per gli uomini nei momenti del cammino e nelle debo­lezze della vita. Portiamo i sacramenti agli uomini che hanno bisogno di nuova forza? Io penso a tutti i divorziati e alle coppie risposate, alle famiglie allargate. Questi hanno bisogno di una protezione speciale!... Se i genitori si sentono esterni alla chiesa o non ne sentono il sostegno, la chiesa perderà la generazione futura... Come può la chiesa arrivare in aiuto, con la forza dei sacramenti, a chi ha situazioni famigliari complesse?".

Una domanda anche per te

Infine, il cardinale rivolge a ciascuno di noi un domanda che esige una degna risposta: "Io ho ancora una domanda per te: che cosa puoi fare tu per la chiesa?". Cosa rispondiamo?



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