Famiglia Turco: Con i Saveriani friulani nel mondo
Date gloria a Dio
Poter andare a trovare il figlio che si trova nel campo missionario è sempre motivo di grande gioia per i genitori. E la gioia non è solamente per loro, ma anche per il figlio e per tutta la Comunità dei confratelli Saveriani. Il nostro Fondatore, il beato Guido Maria Conforti, ha voluto che i genitori fossero considerati
i più grandi benefattori dell'Istituto. Senza pensarci due volte mamma Adelia e Gio-Batta Turco sono volati a trovare il loro figlio che lavora negli Usa da tanti anni. Da non dimenticare che hanno un altro figlio che si trova nel martoriato Kivu, in Congo. Appena ritornati, i coniugi Turco hanno voluto comunicarci le impressioni della loro esperienza nella terra americana.
Spinti dall'amore verso il figlio, ma soprattutto affascinati dalla Famiglia Saveriana, abbiamo deciso di varcare i confini dell'Italia per condividere il Natale assieme ai missionari che lavorano negli Usa. È stata certamente un'esperienza irripetibile: gioie ed emozioni di grande intensità, che capitano raramente nella vita. Per prima cosa siamo rimasti ben impressionati dalle liturgie eucaristiche alle quali abbiamo cercato di partecipare sempre.
Ci era facile cogliere quello che è veramente ogni celebrazione: l'incontro di persone di buona volontà che desiderano ritrovarsi insieme con il loro Dio. E poiché tutto era bene organizzato, permetteva di cogliere la realtà che la dimensione liturgica celebrava.
Ogni tanto nostro figlio, p. Alfredo, non dispensava di darci qualche battutina dall'altare, paragonandoci ai tre Re Magi.
Con noi infatti c'era anche la sua madrina Ada, che non tralasciava occasione per manifestare la sua riconoscenza al Signore: "Dut a glorie di Diu!". Ci ha colpito il fatto che l'ambiente esterno era pieno di luci. Ciò dava una carica speciale ai nostri sentimenti ed era anche un segno che richiamava l'attenzione al fatto che Gesù è venuto per redimere tutta l'umanità. Tutto questo non può che rinfrancare la nostra fede.
Abbiamo trovato in tutte le Case dei Saveriani una serenità che non può scaturire se non dal fatto che è un dono di Dio e manifestazione della bontà del cuore di ogni missionario. Insomma un bilancio altamente positivo l' esperienza che abbiamo fatto, anche se contenuta nel tempo. Anzi ci sentiamo di augurare a tutti i genitori, che hanno figli in missione, di andarli a trovare.
Abbiamo capito che queste visite sono il più bel regalo che noi possiamo fare ai nostri figli che stanno lavorando per la causa del Regno di Dio.






