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Cari amici, nel mese di novembre ricordiamo con riconoscente affetto i nostri fratelli e sorelle che ci hanno preceduti nel segno della fede. Il nostro atto di fede non è ricordo di tristezza, ma di letizia, perché li crediamo entrati nella vita che dura in eterno.

Ci accompagnano sempre

Tra questi cari, i primi sono i nostri genitori che con la vita ci hanno donato la fede. La loro vita, il loro esempio e la loro preghiera sono luce che ci precede ogni giorno. E per noi missionari, c’è anche un vivo drappello di fratelli e sorelle che ci hanno accompagnato in mille modi ad arrivare all’altare e a partire per le missioni... Con commovente fedeltà, ci hanno aiutato a essere testimoni di carità in mezzo ai poveri, in cui Gesù si nasconde e vive.

Chi può dire da quanti pericoli siamo stati salvati in terra di missione, grazie alla loro preghiera?

Questi nostri fratelli e sorelle, che oggi ricordiamo con riconoscenza e affetto, sono ora beati, felici di avere in terra nutrito, vestito, adottato, accolto Gesù nei poveri. E oggi, sono accolti con amore da lui, nella spaziosa casa di Dio Padre.

Chi è con Dio è per la vita!

Con voi, care amiche e amici, ricordiamo anche tutti i missionari e le missionarie che riposano in pace, dopo una vita donata al Signore e all’umanità. È recente il martirio delle carissime saveriane Olga, Lucia e Bernardetta, a Kamenge, in Burundi. Non ci sembra vero, tanta è stata la crudeltà, l’inspiegabile barbarie che le ha rubate a noi e all’affetto di tanti poveri e afflitti, che le chiamavano con il dolce nome di “mamma”.

Il nemico dell’amore crede di aver inflitto un colpo mortale a Cristo Salvatore, fermando i loro passi benefici, rendendo mute le loro voci. Ma così non è. La loro è stata una vita umile e nascosta, con le ferite dell’età e dei malanni, dei quali esse non hanno tenuto conto, felici di tornare in Burundi a condividere la gioia di vivere qualche giorno di più.

Il pudore della loro esistenza e del dono senza clamore, è stato svelato da un orribile delitto. Il grido che si è levato con dolore da quasi tutto il mondo ci dice che chi è con Dio, è per la vita: ama la vita, non la sopprime! Alle nostre amate sorelle era rimasto solo il sorriso. E come Gesù, supplicano il Padre dicendo:

“Perdona loro, Padre, perché non sanno quello che fanno!”… Anche noi perdoniamo, chiedendo la loro conversione.



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