Volentieri pubblichiamo quest'ultima "estasi" del vate saveriano p. Zaltron. Sembra raccontare una visione avuta, anzi vissuta per lunghi decenni, nelle limpide notti africane o nelle terse notti vicentine.
Quarto di luna immobile
nel cielo terso,
parata di stelle a miriadi:
notte d'incanto.
Melodia d'infinito
tessuta di silenzio,
che infiamma e avvolge
l'empireo.
Socchiudi uno spiraglio
nel sonno,
lasciati trascinare
nell'estasi.
Ritocca i tuoi battiti,
inseguili,
raggiungi i meandri
arrestati.
Poi, lasciali andare
disciolti;
della vita nel vortice
hai varcato l'eterno.
Madre di grazia piena,
salve!
Il Signore è con te,
sempre per noi prega.