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Essere segno dell’amore di Dio Padre

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Le famiglie facilmente pensano che l’handicap del loro bambino venga dalla forza del male, dalla stregoneria, da una maledizione di Dio. Spesso, il papà abbandona la famiglia e questi piccoli restano a carico delle mamme o delle nonne. Più facile accettare un bambino dai piedi torti, perché, se bene informati, i genitori sanno che il loro figlio/a tornerà ‘normale’ con trattamenti adeguati.

Cerchiamo di trasmettere il messaggio che ogni persona ha dignità; come cristiani sappiamo che è figlia di Dio, preziosa ai suoi occhi. Se Dio si prende cura dei passeri, quanto più di un bambino! “Impariamo da voi ad amare i nostri bambini”, hanno detto alcune mamme al personale.
I gruppi di mutuo aiuto che promuoviamo fra le mamme sono per loro fonte di gioia, per la certezza di poter contare sull’aiuto di un’altra mamma. Cerchiamo di appoggiare il microcredito perché esse possano svolgere una piccola attività remunerativa. Grazie alle persone che sostengono il Centro Betania siamo riusciti a pagare non solo le medicine e le cure, ma anche il trasporto di questi bambini. È difficile, infatti, per le mamme arrivare al Centro portando sulle spalle o in braccio i loro figli a volte su tragitti di diversi chilometri e su terreni scoscesi.

                               Le famiglie non sono in grado di coprire le spese se non in piccola parte. Da poco, gli insegnanti sono stati “meccanizzati” dallo Stato e ricevono un salario, benché magro. Tra gli amici lontani che ci danno una mano, quelli di prima data sono gli “Amici di Kamituga”, di Ferrara e poi le nostre diocesi, parrocchie, gli amici e familiari, e diversi gruppi, fra cui il Progetto Sorriso nel mondo, chirurghi che intervengono ad Uvira e in altri Paesi per operare i bambini con labiopalatoschisi (labbro leporino).

Betania è il luogo dove Gesù ha trovato accoglienza da Marta, Maria e Lazzaro. Il Centro vorrebbe essere luogo di accoglienza, gratuità, amicizia, dove la persona si trova a suo agio e riceve un servizio di qualità, in vista della sua autonomia e del suo benessere integrale. Questa è la prima e vera testimonianza della presenza di Gesù, che dà vita, gioia, speranza… Abbiamo visto tante persone con handicap venire al Centro tristi e deluse e ritrovare poi la speranza di vivere e di accettare la propria condizione. Betania è il luogo dove Maria ha versato il profumo sui piedi di Gesù: sarebbe bello essere un luogo che emana il profumo della presenza di Gesù che si espande nel mondo.

Per me, questo servizio è continuare l’opera di Gesù, che ha detto: “Guarite gli ammalati, sanate i lebbrosi, annunciate che il Regno di Dio è vicino...” (cfr Mt 10,5-8). Farsi vicini ai malati, alle persone vulnerabili, piccole, fragili, marginali e alle loro famiglie è rendere presente Gesù ed essere segno dell’amore di Dio Padre, “amante della vita, che si prende cura di tutte le sue creature e nulla disprezza di quanto ha creato” (cfr Sap 11,24).



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