Lo spirito dei missionari romagnoli martiri sopravvive ancora in Romagna nei luoghi dove sono vissuti e cresciuti. Tra loro, don Leo Commissari, sacerdote fidei donum di Imola, che è stato assassinato il 21 luglio 1998, dopo vari anni di attività in una favela di San Paolo in Brasile.
Don Daniele Badiali, fidei donum di Faenza Modigliana, è stato ucciso in Perù da uno squadrone della morte legato ai servizi segreti del regime di Alberto Fujimori. L'assassinio è stato mascherato come atto di criminalità comune, perché il missionario era impegnato nella difesa dei diritti umani. Don Daniele Badiali aveva iniziato la sua attività a favore dei poveri da adolescente con l'operazione Mato Grosso, che ha avuto un forte gruppo di supporto nella città di Faenza.
Non si può dimenticare Annalena Tonelli, che è stata uccisa a Borama, in Somaliland, il 5 ottobre 2003, dopo trentatré anni vissuti a fare il bene tra la popolazione musulmana. Nel 1963 aveva collaborato a far nascere a Forlì il comitato contro la fame nel mondo, attivo ancora oggi.