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La festa dei ragazzi missionari è un incontro che caratterizza la chiesa di Taranto. Mentre a Roma si ultimavano i preparativi per la beatificazione di papa Giovanni Paolo II, nel pomeriggio di sabato 30 aprile il tursport di San Vito, vicino alla casa dei saveriani a Taranto, si è rapidamente riempito di tantissimi ragazzi, accompagnati da genitori, catechisti, animatori, sacerdoti e suore, giunti dalle parrocchie della città e dai paesi della diocesi, riuniti insieme per far festa a Gesù con la missione nel cuore.

Il motto della giornata, comune a tutti i ragazzi missionari in Italia, è stato: "Entra, c'è posto per tutti!". La scena preparata al centro del palazzetto dello sport era dominata da una grande porta aperta e da una tavola imbandita con sopra un grande pane.

Condividendo il pane di Gesù...

Don Ciro, direttore del centro missionario diocesano, ha prestato il suo volto e le sue mani a Gesù che spezza il pane e dona la sua vita a tutti. Così, in una bellissima coreografia, attraverso i simboli e i colori, i ragazzi hanno rappresentato i continenti e i popoli della terra: per strade diverse si sono avvicinati a Gesù. Nell'incontro con lui, che spezza per tutti il Pane della sua vita, le strade si sono intrecciate e unite per lasciare spazio alla condivisione e all'abbraccio di pace, mentre si pregava insieme il Padre nostro.

L'invito di Gesù - "entra!" - è una chiamata personale ma non privata; e la risposta di ciascuno conduce ad aprire il cuore al mondo intero perché alla tavola di Gesù "c'è posto per tutti!". Condividendo il pane di Gesù, l'Eucaristia, entriamo in comunione con i fratelli e le sorelle del mondo intero.

Non si possono tenere solo per sé i doni di Dio! Così, con l'impegno di tutti - grandi e piccoli - la missione di Gesù continua nel mondo e la sua Buona Notizia tocca il cuore e la vita di tante persone.

Mano nella mano con Gesù

In questo modo, i ragazzi missionari sono chiamati a camminare, "mano nella mano con Gesù sulle strade del mondo", come il nostro arcivescovo suggerisce sempre a tutti i ragazzi.

Il momento iniziale di riflessione e preghiera è esploso nei canti e nella festa affidata alla maestria e alla fantasia del mago Fracasso, da anni fedele amico dei ragazzi missionari. L'incontro con lui è un appuntamento sempre atteso, anche per l'intelligente iniziativa del cambiagioco, nota in tutta la regione e oltre, che il mago Fracasso porta avanti da tempo per cercare di eliminare un po' alla volta le armi giocattolo e i pensieri di guerra e di violenza, per far posto ai giochi di pace, più educativi e costruttivi.

È bello aiutare i ragazzi a crescere in questo modo. È altrettanto bello vedere una chiesa fatta di ragazzi, giovani e adulti, compagni di strada al seguito di Gesù.



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