E' in pieno svolgimento il riscatto dei bambini-soldato
“Stanno liberando centinaia di bambini e dobbiamo fare i salti mortali per essere in grado di accoglierli tutti". Questo è il gioioso messaggio che mons. Biguzzi, vescovo di Makeni, ci invia dalla Sierra Leone. E continua: "Desidero esprimere i miei più sentiti ringraziamenti per l'impegno che ha permesso di avviare il reinserimento di tanti ex bambini-soldato e la mia gratitudine ai tanti che hanno inviato contributi per il recupero dei giovanissimi ex combattenti di questo travagliato Paese.
Un grazie che esprimo anche a nome della Caritas di qui e dei bambini che stanno usufruendo dei programmi di recupero e di reinserimento sociale. Progetti che permettono la liberazione dall'orrore e da un futuro di sangue, morte e distruzione di tante giovanissime vittime costrette anche ad essere carnefici".
"Un recupero per il quale noi non abbiamo pagato alcuna contropartita economica. Pertanto non si tratta di un 'riscattò nel senso ordinario del termine - precisa mons. Biguzzi - in quanto non è stata versata alcuna somma ai gruppi ribelli in cui erano stati arruolati. Le 200 mila lire da noi richieste per ciascun ragazzo vengono interamente utilizzate per le necessità legate al reinserimento, a partire dalla localizzazione delle famiglie d'origine e dall'assistenza psicologica e sociale di cui hanno un estremo bisogno.
TI loro rilascio è infatti legato ai protocolli di pace siglati l'anno scorso a Lomé, la capitale del Togo. Accordi raggiunti grazie anche alla facilitazione condotta con perseveranza dal Consiglio Interreligioso della Sierra Leone".








