È importante essere in relazione
Lo scorso 1° maggio, presso la Casa Madre di via San Martino a Parma, s’è tenuta una grande festa con i familiari dei Saveriani, per il consueto incontro annuale. Per i Saveriani cremonesi erano presenti i familiari dei pp. Guarnieri e Marinoni (Brasile Sud) e di p. Rebecchi (Filippine),
La comunità di Parma era presente al gran completo nel Santuario Conforti, per la Celebrazione Eucaristica nella festa di San Giuseppe Lavoratore, presieduta dal vescovo emerito di Makeni mons. Natale Paganelli. Nell’omelia ha ricordato quanto sia motivo di gioia avere la presenza dei familiari per un momento di fraternità, citando il Fondatore che definisce i familiari come i primi benefattori della congregazione. La famiglia, anche se all’inizio della vocazione non sempre comprende, fornisce sempre un grande sostegno, prova ammirazione per la scelta fatta ed è sostegno alla comunità cristiana. Per questo, ringraziamo il Signore, anche per il dono di un missionario cinese, dopo 30 anni, che presto sarà ordinato diacono. È proprio per l’evangelizzazione della Cina che il Conforti ha avuto l’ispirazione di fondare l’istituto.
Un altro segno di Speranza è la presenza, da alcuni mesi, di giovani confratelli provenienti da varie parti del mondo per fare esperienza in Casa Madre del carisma confortiano. Dopo p. Pietro Rossini, non ci sono più stati Saveriani italiani, ma ce ne sono tanti in altri continenti e la famiglia continua a crescere nel mondo. La speranza ci accompagna anche a rinnovare il nostro impegno e a vivere bene la nostra vita consacrata alla missione dove ci troviamo, anche al quarto piano, nella malattia. Si deve continuare a sostenere la Speranza nonostante la paura in un futuro incerto, mai perdere la Speranza!
Mons. Paganelli fa riferimento alla carità nella lettera di San Paolo ai Colossesi che diventa il motivo della nostra vita. Citando p. Dagnino, riprende il tema della “preghiera diffusa”, cioè fare di tutte le azioni una preghiera, con carità e bontà. Ed è l’atteggiamento che dà valore a ciò che facciamo. In questo modo si favoriscono le relazioni interpersonali, soprattutto nell’attuale situazione internazionale, frutto dell’egoismo e non della carità. Il vescovo Paganelli sull’altare presenta tutte le necessità delle nostre famiglie insieme al pane e al vino. Al termine dell’Eucaristia, l’incontro prosegue in Sala riunioni con p. Armando Coletto, rettore della Casa Madre, e p. Nicola Colasuonno, rettore del Santuario, con particolare riferimento ai figli del Conforti nel mondo intero.
Padre Nicola sottolinea alcuni aspetti essenziali per la Nuova Evangelizzazione come l’inculturazione, il dialogo per una missione che diventa presenza, vicinanza e contatto. Dobbiamo diventare umani perché senza umanità, che Vangelo si può annunciare? Si deve costruire tutto sulla relazione che non deve mai essere abbandonata.
Padre Gabriele Guarnieri ha offerto una testimonianza della sua esperienza pastorale in Brasile (ormai 27 anni), in cui ha potuto apprezzare la religiosità del popolo brasiliano, riconoscente e grato per l’operato dei Saveriani.
Anche lo studente cinese Simon, diacono nel prossimo giugno, si presenta e parla della sua famiglia, da sempre cristiana. Attualmente, i Saveriani in Cina sono presenti in due comunità (Taiwan e Pechino), dove lavorano socialmente o come insegnanti. Simon si trova in Italia da 8 mesi per conoscere le radici della famiglia saveriana in Casa Madre.
Padre Pietro Rossini, responsabile di MissioNet, spiega che si cerca di produrre i documentari con un linguaggio nuovo, per raggiungere un pubblico più vasto. Propone un video sulla libertà religiosa a Taiwan, diritto sancito dalla Costituzione dell’isola già dal 1947.
In Casa Madre si fa anche formazione per il volontariato saveriano, con lo scopo di preparare giovani e meno giovani da inviare nel mondo.
È seguito un ottimo pranzo condiviso in fraternità, allietato da una simpatica animazione musicale. A tutti i partecipanti è stato omaggiato il libro “Benedetti Ragazzi”, dedicato ai beati martiri del Congo. L’appuntamento è per il prossimo anno, senza dimenticare che in Casa Madre siamo sempre i benvenuti.







