Dove avete il calendario?
Caro direttore,
continuo a leggervi con passione. Tra l'altro l'idea del calendario mi è piaciuta moltissimo. L'ho appeso - dopo averlo letto, naturalmente! - in un posto ben visibile della casa. Faccio parte del GAMS di Parma, il gruppo amici dei missionari saveriani, e mi considero un po' saveriana anch'io, perché la nostra vocazione è prima di tutto "pregare” per i missionari e poi viene tutto il resto, l'affetto e l'aiuto concreto. Con sincera riconoscenza,
- Paola , via E-mail
Ritengo interessanti e utili le riflessioni apparse sulla prima pagina del calendario, a firma di padre Rino, superiore generale dei saveriani. I missionari cercano di rispondere alle sfide provocate da gravi situazioni di guerra e violenza, offesa dei diritti umani, calamità e malattie. Credo che, vicino e lontano da noi, l'esigenza di rapporti nuovi tra persone e popoli sia fondamentale e urgente. Condivido anche la denuncia che “i problemi del sud sono spesso legati agli egoismi del nord”. Grazie dunque a padre Rino, che mi aiuta a riflettere.
- Maria , Parma
Voglio complimentarti e ringraziarti per lo “straordinario” calendario che hai preparato. Porterà un messaggio quotidiano per chi lo saprà leggere e usare.
- p. Amedeo Pelizzo, sx
Care amiche, cari amici,
permettetemi di ringraziare tutte e tutti, per i messaggi di apprezzamento sul calendario del 2005. I messaggi sono stati davvero tanti, sia dal pubblico sia dai saveriani, dall'Italia e dalle missioni (Amazzonia, Brasile, Bangladesh, Congo, Burundi, Messico...). A dire il vero, è un calendario con niente di “straordinario”: carta normale, grandezza normale, foto non patinate a lucido... Abbiamo mantenuto lo stile del giornale, in modo che tutti lo riconoscano anche da lontano. Di “straordinario” c'è il contenuto: l'Eucaristia che anima la nostra vita quotidiana con lo spirito della missione.
Vorremmo vivere questo “anno dell'Eucaristia” con maggiore intensità, ispirati dal messaggio del beato Conforti, dai brevi racconti dei missionari, dalle fotografie dei popoli, dal gesto concreto da compiere ogni mese... Questo sì che deve essere “straordinario”: il nostro impegno a vivere - mese dopo mese - le grandi virtù dell'Eucaristia e della missione.
Ha fatto bene, dunque, la signora Paola ad esporre il calendario in modo “ben visibile”. Proprio a questo deve servire: non solo a vederlo, ma “a leggerlo e a usarlo”, come scrive padre Amedeo; cioè a metterlo in pratica, giorno dopo giorno. Perciò auguro a tutte le nostre famiglie amiche, un anno "pieno di vita eucaristica e missionaria”.
- p. Marcello, sx.








