p. Galimberti, Ciad - p. Foschiatto, Taiwan - p. Trettel, Congo
Dal Ciad, padre Galimberti ringrazia per la generosità
Nel 2003 avevamo presentato su “Missionari Saveriani” un piccolo progetto per stampare i vangeli e i canti in lingua masa , per i fedeli e i catecumeni di questo popolo che vive sulle rive del fiume, che divide Ciad e Camerun. Qui lavorano i saveriani delle due missioni di Bongor (in Ciad) e Gobo (in Camerun). Il preventivo era per euro 4.000,00; ne sono arrivati 4.426,00.
Abbiamo stampato i due libri che la popolazione masa sta utilizzando con grande profitto spirituale. È la prima volta che vengono stampati i canti e i quattro vangeli in masa . La traduzione dei vangeli è stata fatta da un'équipe di traduttori delle due diocesi confinanti di Pala (Ciad) e di Yagoua (Camerun), coordinata dal saveriano p. Tonino Melis.
Desidero ringraziare tutti coloro che hanno dato la loro preziosa collaborazione a questo progetto missionario. Ora possiamo consegnare il vangelo alla nostra gente, che lo Spirito Santo sta chiamando a seguire Gesù.
p. Sergio Galimberti, sx (Libi)
Da Taiwan, Padre Edi ringrazia i poveri perché aiutano i poveri
Carissimi, sui libri studiamo la storia dei “grandi”, ma sappiamo che la storia non è fatta da loro. Se non ci fossero i “piccoli” ... Sulle pagine di “Missionari Saveriani” leggiamo un'altra storia: la grande storia della solidarietà fatta da tanti piccoli gesti, di tante persone che assieme a noi missionari portano speranza dove questa rischia di lasciare posto al fatalismo. Questi piccoli gesti hanno portato frutto anche qui a Taiwan: hanno fatto tirare un sospiro di sollievo a tante famiglie. Vi ho già detto grazie sulle pagine di gennaio: il vostro sostegno ci incoraggia nel nostro lavoro missionario.
Ma sento anche il dovere di dire che le stesse famiglie di Qu Bing - colpite dall'inondazione e da voi aiutate - hanno voluto che il sopravanzo della somma venisse mandato alle vittime dello tsunami . “Padre, la nostra situazione di aborigeni non sarà mai florida, ma sappiamo che ora loro ne hanno più bisogno!” - così mi ha detto Ah Zhung, il capo villaggio di Qu Bing. E io ho risposto: “Grazie per queste parole. Anche voi avete scritto una pagina di solidarietà con il vostro buon cuore!”. I l Signore ci benedica tutti.
p. Edi Foschiatto, sx
Dal Congo, padre Trettel dà l'allarme per un “piccolo tsunami”
Dopo una lunga attesa di piogge benefiche per i campi… all'inizio di gennaio si è scatenato il finimondo: nella zona di Uvira si sono riversate tonnellate d'acqua che hanno seminato morte, distruzione e desolazione. Acque torrenziali si sono scaricate sulla città, trascinando sassi, fango e materiali d'ogni genere… Un paesaggio apocalittico: l'unica strada carrozzabile che attraversa la città fino al porto è interrotta in molti punti dalla massa dei detriti; sono spuntati nuovi torrenti tumultuosi e i vecchi sono straripati creando gole spaventose in mezzo l'abitato; le acque limacciose sono penetrate ovunque, distruggendo e portando via tutto al loro passaggio: case, strade, mercati… Appena nella missione di Kavimvira, abbiamo contato oltre 1.400 case distrutte. Molti i morti e feriti; solo la notte del 7 febbraio sono stati trovati morti sotto le macerie 8 persone, tra cui una mamma e due bambini.
Niente, in paragone con il terribile tsunami asiatico; ma ogni volta che i poveri perdono, perdono tutto quel poco che hanno. È come ricevere una botta in testa ad ogni tentativo di alzarsi! Vi prego solo di non dimenticarci; fa bene sapere che non siamo soli... nell'altro mondo!
p. Antonio Trettel, sx








