Dio continua a cercare chi inviare al mondo
Sono chiamati missionari coloro che lasciano la loro terra per portare la buona Notizia che Dio è Padre in tutte le parti del mondo. Lungo i secoli, tra alti e bassi, vocazioni missionarie ce ne sono state. Ma, in questi ultimi decenni, sono diminuite fortemente nei paesi tradizionalmente cristiani. Sono molte le cause: calo di natalità, benessere diffuso, perdita del senso della vita come donazione, scandali nella Chiesa…
Nello stesso tempo, i missionari, in qualsiasi continente si trovassero, sono sempre stati convinti che la loro azione sarebbe stata incompleta, se non fosse pervenuta alla creazione di un clero locale e religioso. La realizzazione di questo progetto di incarnazione si scontrava con vari impedimenti e difficoltà, in particolare con la mancanza di risorse materiali ed economiche per la creazione di seminari e case di formazione nelle missioni; per l’educazione e la formazione di seminaristi e dei candidati alla vita religiosa nei paesi in via di sviluppo o emergenti; per la preparazione del personale addetto alla formazione di religiosi e seminaristi.
Nonostante ciò, voi amici di “Missionari Saveriani” nel 2021 avete contribuito a portare all’altare numerosi presbiteri saveriani, nei diversi continenti dove siamo presenti.
Ecco i loro nomi e le provenienze, tanto per avere un’idea, e per continuare a pregare che il Signore mandi operai per la sua messe.
Serge Clovis Kennie Kowa (3 luglio, Douala, Camerun); Cassien Nshimirimana (10 luglio, Bujumbura, Burundi); Marselinus Yerisko (15 luglio, Padang, Indonesia); Renovat Bikorimana (17 luglio, Kivoga, Burundi); Emmanuel Mushagalusa Bwalande e Antoine Ntabala Ntamwira (18 luglio, Bukavu, Congo RD); Lucivaldo de Sousa Costa (14 agosto, Quatros Bocas, Brasile); Irvin Alonso Gutiérrez Hernández e Tufan Joel Mitra (21 agosto, Arandas, Messico), Patrick Abdul Fornah (23 ottobre, Makeni, Sierra Leone).







