Dialogo ''sotto lo stesso cielo''
Il mondo è sempre stato caratterizzato da fedi e religioni che sono diventate parte viva della cultura dei popoli. Da millenni, nonostante le loro differenze, tutte vivono sotto lo stesso cielo, seppur non sempre pacificamente. Come un prato di fiori variegati, ognuno con i propri colori e profumi, anche le religioni, ciascuna con i propri precetti, segni e linguaggi differenti, dividono e condividono lo stesso terreno con lo stesso fine, che è quello di tendere a Dio.
Apertura e confronto
La mostra “Sotto lo stesso cielo. Annuncio e dialogo con le altre fedi”, proposta dai religiosi e laici saveriani di Salerno, è rivolta a tutta la popolazione, e in particolare a bambini e adolescenti che potranno conoscere le principali religioni del mondo, apprezzarne le caratteristiche e i testimoni, e poter così riflettere su di esse con spirito pacifico e arricchente.
Per avere una pacifica convivenza tra le fedi, infatti, è necessario il dialogo che è confronto, apertura e relazione con gli altri.
Attraverso il dialogo, infatti, Dio presenta all'uomo il suo messaggio e l'uomo entra in relazione con il prossimo.
Il dialogo, infatti, non è diplomazia religiosa né una semplice tattica, ma un atteggiamento di vita. Siamo infatti consapevoli che tutti gli uomini fanno parte di una stessa famiglia, hanno la stessa origine e lo stesso fine, cioè Dio. Nella varietà si manifesta la vera bellezza del mondo delle fedi.
Il dialogo aiuta a correggere gli errori umani e arricchisce chi lo pratica.
L’incontro con chi è diverso da noi porta a condividere la propria esperienza di Dio e rappresenta, quindi, un momento di crescita e di arricchimento per tutti i credenti.
Oggi è ancor più necessario, per superare la frammentazione sociale sempre più insistente.
La mostra interculturale di quest'anno presenta la piazza come luogo di relazione, spazio di scambio e di conoscenza vicendevole, terreno d'incontro di tutte le realtà religiose e culturali del nostro tempo.
Proprio come all'interno di una piazza, i cittadini possono vedere e toccare con mano le differenze di colori, prodotti e testimoni delle differenti religioni e apprezzarne le ricchezze di cui ognuna è portatrice.







