“Dandoci la mano...”, Santità nella carità
Non si può ridurre la personalità di mons. Frosi alla semplice descrizione delle sue attività. Tutte le testimonianze che abbiamo raccolto sono concordi nell’affermare di lui: “Era una persona buona, serena, totalmente appassionata di Dio. Tutti si sentivano accolti dal suo modo di fare. Sapeva offrire parole di speranza. Era tanto semplice e umile da avere tempo per tutti, per i poveri e per le persone importanti”.
Possiamo riassumere questi suoi atteggiamenti in una parola: la santità. Viveva, cioè, le virtù umane e religiose secondo lo spirito evangelico più genuino.
Tutte le persone che lo hanno conosciuto confermano che egli si è donato senza riserve.
Ma negli ultimi anni, il perno della spiritualità e dell’attività pastorale di mons. Frosi è stata la carità. Ha aiutato in tutti i modi a far uscire dalla miseria le persone più povere, senza casa e istruzione. Sul terreno della diocesi, nel quartiere Cristo Redentore di Laranjal, ha promosso il progetto “case per gli indigenti”. Ha profuso ogni energia a favore della dignità delle persone e delle famiglie, pur correndo il rischio che qualcuno approfittasse della sua bontà.
Ai nuovi abitanti nel quartiere ripeteva: “Abbiate cura delle vostre case; siate un quartiere di fratelli; vivete uniti”. La gente lo ricorda ancora. Anche oggi mons. Frosi ci accompagna nel cammino della vita missionaria, “dandoci la mano”.







