Il pastore di Abaetetuba, Coerente e fedele alla chiesa
Quando papa Paolo VI sceglie p. Angelo come amministratore apostolico di Abaetetuba, in Amazzonia, lui accetta con animo disponibile. È convinto che così potrà vivere in pienezza la vocazione missionaria. È consacrato vescovo il 1 maggio 1970.
Formatore di laici impegnati
Siamo nel periodo della primavera portata dal concilio e della contestazione sociale e politica, i cui riflessi giungono anche in Brasile. Mons. Frosi non ha paura del confronto, nonostante alcuni lo considerino conservatore e debole verso gli altri. Egli si mantiene coerente e fedele alla chiesa, senza farsi portare né a destra né a sinistra. Nei confronti della teologica della liberazione, non si lascia condizionare da una ideologia, ma sa bene che la liberazione delle persone riguarda tutti gli aspetti della vita umana e cristiana, materiale e spirituale.
Per l’azione pastorale, egli prende ispirazione dalla storia, materia in cui è laureato. Appoggia ogni iniziativa che promuova la formazione cristiana dei laici. Sa che un cristiano fedele, capace di battersi ogni giorno per la giustizia e per le beatitudini del vangelo, è la pietra più valida per costruire il regno di Dio nella chiesa. Intanto, nella diocesi di Abaetetuba vengono realizzate le infrastrutture necessarie per la formazione delle comunità, a livello locale e diocesano. Nel 1975 viene costruito il “centro di formazione cristiana del Laranjal”, luogo strategico per la formazione in diocesi.
L’obiettivo più importante
Negli anni successivi, dal 1990 in poi, la comunità cristiana prende sempre più coscienza della propria vocazione. Sente di essere “popolo di Dio”, in cui a ciascuno è affidato un compito particolare. La formazione diventa l’obiettivo più importante; la collaborazione tra i vari ministeri nella chiesa è approfondita attraverso continui corsi e incontri che mirano a formare laici impegnati. Sono loro, infatti, che devono animare le cellule o comunità di base nella diocesi e le varie attività pastorali.
Fin dagli inizi, in tutte le attività pastorali, mons. Frosi è aiutato dai saveriani e da altri religiosi e religiose. Ma egli si preoccupa anche di formare il clero diocesano e costruisce due seminari: il minore per i ragazzi e il maggiore per gli studenti di teologia. Sono il segno della vitalità e della maturità della chiesa di Abaetetuba.








