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Dalla Sardegna al Friuli, Vi ringrazio e saluto con grande affetto

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Un anno dopo l'ordinazione sacerdotale, avvenuta nel 1990, i superiori mi hanno mandato a Taranto per lavorare nel campo dell'animazione missionaria e vocazionale. Sono stati otto anni bellissimi che porterò sempre nel cuore, per aver ricevuto tanto da caricarmi per spiccare il volo verso il Bangladesh, all'inizio del 2001. La missione in Bangladesh ha coronato quel sogno tanto desiderato sin dagli inizi del mio cammino; spero di tornarvi presto.

L'animazione in Sardegna

Nel 2009, in dialogo con i superiori, mi sono reso disponibile per un periodo di servizio in Italia come animatore missionario. Mi è stato chiesto - e ho accettato con gioia - di lavorare in Sardegna. In questi ultimi tre anni, pochi ma intensi di lavoro, ho spesso raccontato la missione svolta tra la gente del Bangladesh. Ho macinato chilometri e chilometri per suscitare l'amore per la missione, oggi non tanto facile.

Ringrazio tantissimo la comunità saveriana di Macomer, nella quale ho vissuto questi anni. Permettete che ricordi i loro nomi con un senso di gratitudine profonda: fr. Gino Masseroni, p. Giuseppe Marzarotto, fr. Vincenzo Asolan, p. Dino Marconi, p. Virginio Simoncelli, p. Tore Marongiu e p. Roby Salvadori. Con loro ho cercato di essere un fratello e compagno di viaggio.

Come non ricordare (ma non faccio nomi perché sono proprio tanti) tutti i gruppi di giovani e adulti, sparsi per l'intera Sardegna, dove ho potuto gustare la cultura e il folklore sardo, che per metà mi appartiene (mia madre Emanuela Porcu è sarda!), e soprattutto l'affetto profondo dei sardi verso la famiglia saveriana. Grazie di cuore a tutte e a tutti.

In Friuli, vicino a papà...

Dal mese di agosto sono in Friuli. Dai superiori ho ricevuto il permesso per stare un po' più vicino ai miei, soprattutto a mio padre che non gode ottima salute. Nella comunità saveriana di Udine altri confratelli mi hanno accolto con affetto: p. Mario Cruder, p. Carlo Treppo, p. Lorenzo Mattiussi, p. Romeo Brotto e il nuovo superiore p. Antonio Guiotto. Anche qui mi impegnerò per l'animazione missionaria dei giovani e degli adulti.

A ottobre inizia l'anno della fede, voluto da papa Benedetto. Noi missionari crediamo fortemente a ciò che papa Giovanni Paolo II affermava: "La fede si rafforza donandola". Crediamo anche che la fede "ci spinge ad essere missionari".

Rimaniamo uniti nella preghiera, perché l'amore per Cristo ci spinga a creare nel mondo una sola famiglia.



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