Dall'Africa a Parma, Primo incontro con la neve!
Era sabato 18 dicembre. La sera prima eravamo andati a letto e fuori non c'era niente. Al mattino ci siamo ritrovati in una sorta di sabbia, farina o schiuma... morbida, ovattata, bagnata, bianchissima! Me ne sono accorto aprendo la finestra, prima di scendere per la preghiera delle lodi. La città era tutta bianca, calma e silenziosa. Solo le grosse macchine, gli spalaneve, si facevano sentire!
Per aprire un varco e permettere alle persone di venire da noi, ci siamo messi anche noi a spalare un po' di quella neve. Per me tutto era divenuto uno spazio di gioco: una sorta di immersione nella neve soffice, appena caduta. Soprattutto per noi, da poco arrivati dall'Africa, è stata una scena del tutto inedita. Che scherzi divertenti!
Facendo poi un giro nel quartiere, ripensavo al salmo 50, pregato alla preghiera di lodi della mattina. Immaginavo con quale cuore Davide avrebbe cantato, "Lavami, Signore, e sarò più bianco della neve", che è bianchissima!








