Dal seme alla pianta con tanti frutti: nel bergamasco, quasi 70 anni
La presenza saveriana nel Bergamasco risale al periodo bellico (1943-1945), quando un gruppo di missionari e "apostolini" (così allora erano chiamati i giovani aspiranti missionari delle scuole medie) si trasferirono dalla scuola apostolica di Grumone (CR) a Gromo San Marino, in Alta Val Seriana, in cerca di un luogo meno esposto ai pericoli della guerra in corso.
Da Pedrengo ad Alzano
Terminato il conflitto, una residenza ancora provvisoria ma più conveniente, fu trovata nella villa Sottocasa di Pedrengo (sgomberata dai soldati tedeschi che l'avevano occupata), gentilmente prestata dai proprietari. Qui la "scuola apostolica" dei saveriani iniziò la sua attività nell'agosto 1945 e continuò fino al 1948, quando la comunità degli "apostolini" e dei loro formatori si trasferì a Zelarino (VE), dove l'anno precedente era stata aperta una nuova scuola.
Negli anni successivi, per un certo periodo di tempo, la villa Sottocasa di Pedrengo fu adibita a casa di formazione per gli aspiranti missionari di età adulta. Fu solo nel 1955, esattamente il 7 ottobre, che una scuola apostolica saveriana fu aperta in modo stabile nella diocesi di Bergamo. La nuova sede fu la villa Santa Maria di Alzano Lombardo, conosciuta in diocesi come la casa di ritiri e incontri dell'azione cattolica femminile. Gli edifici, adattati a più riprese, servirono alla formazione di aspiranti missionari delle scuole medie, fino alla chiusura della casa nel 1995.
Terra ricca di vocazioni saveriane
Gli anni della "scuola apostolica" furono vivaci e fecondi di tante vocazioni missionarie. Animatori vocazionali fervidi ed entusiasti hanno trasmesso la loro passione missionaria a tanti ragazzi. Padre Pacifico Fellini e p. Lorenzo Lini negli anni '40, e poi altri come p. Gianfranco Cruder negli anni '60 e '70, sparsero con gioia contagiosa il seme della vocazione missionaria nei paesi bergamaschi. Grazie alla collaborazione generosa del clero e della popolazione della diocesi di Bergamo, la messe fu rigogliosa.
Molti dei 93 missionari saveriani bergamaschi (di cui 59 viventi) provengono dalla "scuola apostolica" di Pedrengo o di Alzano Lombardo di quegli anni. Ora lavorano per portare la grazia e la gioia della fede in Cristo in tutte le venti mazioni dove i saveriani sono presenti: dal Giappone all'Amazzonia, dalle Filippine al Mozambico, dalla Cina all'Indonesia, dalla Colombia al Bangladesh, dal Congo al Burundi, al Ciad, alla Sierra Leone...
Insieme alla diocesi di Vicenza, dove san Guido Conforti aprì la prima "scuola apostolica" nel 1919, Bergamo è stata la diocesi che ha dato il maggior numero di missionari saveriani. E non poche sono anche le missionarie di Maria - saveriane.
Una nuova presenza
Ora la situazione è cambiata. Dal 1995, la casa saveriana di Alzano Lombardo è stata trasferita nella nuova sede in via Ponchielli 4, diventando un "centro di animazione vocazionale e missionaria". Non accoglie più ragazzi giovanissimi (delle scuole medie) come un tempo, ma opera in collaborazione con il centro missionario diocesano.
È una casa aperta ad accogliere parrocchie e gruppi in cerca di un posto tranquillo per meditare e pregare, alimentando con varie iniziative la coscienza missionaria della chiesa locale e sostenendo l'opera dei missionari saveriani bergamaschi nel mondo intero.








