Da Tavernerio: Cari amici, buon Natale
Qualcuno si lamenta che il Natale ritorni ogni anno come occasione di molte spese inutili. Qualcun altro, scandalizzato da tante disgrazie, distruzioni, guerre, ingiustizie, morti e massacri che si vedono nel mondo, si chiede che senso ha festeggiare ancora la nascita di un Bambino...
Quel Bambino è la vita e la speranza gioiosa di un mondo migliore.
Quello di Gesù è l’abbraccio del cielo e della terra nel segno della pace. Lasciamo che i colori delle luci nelle vie dei paesi e delle città e sugli alberi natalizi richiamino il mistero dell’amore di Dio a chi ancora oggi lo rifiuta, lo ignora o finge di non accorgersi.
Giovanni Paolo II ha scritto che il nostro tempo è caratterizzato dalla mancanza di misericordia, confusa spesso con il sentimento della “commiserazione”. La misericordia è amore che perdona. Dio ci vuol bene, per questo ci perdona; e ci perdona perché ci ama. La garanzia dell’amore e del suo perdono per noi non è una parola qualsiasi, ma la Parola che si è fatta Bambino. Maria, con gesto materno, ce lo offe: “Prendilo, è tuo, è la tua pace!”.
Felice Natale a tutti voi, nella gioia e pace delle vostre famiglie, da parte di tutta la comunità saveriana di Tavernerio.








