Da Zelarino: Buon Natale, con amore
Un anziano signore arriva al consultorio medico per farsi medicare la mano. Aveva un taglio profondo. Chiede d’essere ricevuto subito, perché aveva un altro impegno urgente. Il medico lo fa passare e, curioso, gli chiede qual è l’impegno così urgente. Il simpatico vecchietto risponde che tutte le mattine andava a far visita alla sposa, degente in una casa per anziani, perché malata di Alzheimer in fase avanzata.
Il medico, preoccupato per il lungo tempo necessario al suo intervento di medicazione, gli chiede: “Oggi, sua moglie sarà in ansia per il suo ritardo!”. “No - risponde il vecchietto - lei non mi riconosce più! È così da cinque anni!”. Il medico replica: “Ma perché tanta fretta allora? Perché va a visitarla ogni mattina, se non la riconosce?”. Il vecchietto sorride e, battendo la mano sulla spalla del medico, risponde: “Mia moglie, non sa chi sono io. Ma io so molto bene chi è lei!”.
Il medico, commosso, dice a se stesso: “È questo il tipo di amore che vorrei sperimentare nella mia vita!”.
Il vero amore non si esaurisce nel gesto fisico o in una parola romantica. Il vero amore è accettare tutto quello che l’altro è ora, è stato nel suo passato e sarà domani, anche quando non ci sarà più.
Natale non può essere solo un momento di bontà scontata, da rotocalco. Dobbiamo diventare più consapevoli della forza dell’amore che muove il mondo e la storia, perché ha origine nel cuore di Dio.
A tutti, Buon Natale!
p. Romeo Brotto, rettore, e i saveriani di Zelarino








