Da Locorotondo al Congo
di: Rosina e Tonino Romanazzo.
Rosina e Tonino di Locorotondo sono andati in Congo a trovare la saveriana Giusy, sorella di Tonino. Hanno assistito anche al matrimonio di Netho, un giovane adottato alcuni anni fa. I coniugi Romanazzo pensarono all'adozione in memoria del figlio Paolo, scomparso in giovane età. Netho è stato aiutato negli studi ed è diventare medico. Così, il dottor Netho ha invitato alle nozze i suoi genitori adottivi.
p. Angelo Berton, sx.
Era la seconda volta che mi recavo in Congo, mentre per Rosina tutto era nuovo ed emozionante. Il primo ricordo risale alla domenica precedente il Natale, presso la casa del noviziato di Bukavu, dove mia sorella Giusy è maestra delle novizie.
La cena con i poveri
Come gli anni scorsi, le saveriane hanno invitato alcuni poveri per il pranzo: circa 25. Dopo la preghiera iniziale per ringraziare il Signore, abbiamo gustato il menù tradizionale: riso bollito, fagioli, carne di vitello, cavoli e manioca. La manioca fa solo massa, senza avere vitamine o proteine. Per questo, molti bambini hanno la pancia sproporzionata rispetto alla loro età.
L'altra saveriana del noviziato è brasiliana, si chiama Maria de Oliveira; insieme alle cinque novizie è a servizio dei poveri. Anche suor Lina Perrini ha partecipato al pranzo, aI termine del quale sono iniziati i balli di gruppo, con le musiche della radio portatile.
Babbo Natale in Africa!
La sera dell'antivigilia, dopo la cena, ci hanno fatto una sorpresa: avevano preparato nel salotto un grande tappeto, un centro tavola con le candele e la pianola. Hanno cantato danzando e mimando gesti rituali dei loro usi e costumi.
Nel frattempo, dopo essermi messo d'accordo con Giusy, sono uscito dalla stanza per poter indossare il vestito di babbo Natale portato dall'Italia. Bussando e suonando una campanella trovata lì per caso, ho aperto la porta. Le novizie, nel vedermi in abito rosso, hanno avuto un attimo di stupore: non avevano mai visto un babbo Natale in persona! Passato quest'attimo di sorpresa, ho dato inizio alla distribuzione dei pacchi regalo, mentre le novizie hanno ripreso a cantare e danzare.
Un altro episodio da ricordare è avvenuto al centro nutrizionale di Luvungi, gestito dalle saveriane. Bambini malnutriti e ragazze madri con il piccolo sulle spalle in attesa di un frugale pranzo, venivano chiamate secondo un elenco preciso e ricevevano la loro porzione giornaliera. Non potremo dimenticare il sacrificio quotidiano delle saveriane per l'aiuto dato ai poveri, senza fare differenze di religione: sono tutti fratelli e sorelle.
Il matrimonio di Netho
Il motivo del nostro viaggio era principalmente il matrimonio di Netho, il ragazzo che abbiamo adottato dopo la morte di nostro figlio Paolo, avvenuta l'8 giugno 2000. Il giovane, desideroso di studiare medicina, era povero di risorse. Con l'aiuto di Giusy, è stato creato un ponte fra noi, gli amici di Paolo e tanti famigliari, coadiuvati dal nostro caro don Piero Suma, ex parroco di Locorotondo, e anche da don Franco Pellegrino, attuale parroco.
Tutti insieme abbiamo contribuito a far studiare Netho all'università. Laureatosi nel 2006, dopo i necessari tirocini, ora è direttore sanitario dell'ospedale in cui lavora. Il 26 dicembre 2009 si è sposato e ha chiesto anche a noi il consenso e l'accettazione della signorina Nono nella nostra famiglia. Con felicità abbiamo dato il nostro "sì", con la grazia di Dio, e abbiamo partecipato al rito religioso nella chiesa cattolica.
Ringraziamo chi ci ha aiutato per il viaggio, suor Delia Guadagnini e suor Lina Perrini che ha esclamato: "tenghe u curdunn a chesa meghe". Ringrazio anche mia sorella Giusy, che ha assecondato i nostri desideri, e tutte le saveriane e le novizie, con la speranzosa promessa di tornare ancora a trovarle.







