Da Bukavu per il mondo
I missionari saveriani arrivano in Congo il 28 ottobre 1958. Si mettono al fianco dei missionari d’Africa - chiamati "padri bianchi" - nelle missioni di Uvira e Kiringye, e fondano la missione di Kiliba. Bukavu diventa punto di riferimento per tutti i saveriani, essendo equidistante dalle zone pastorali dell’Urega e di Uvira.
Seguendo il carisma missionario, l’impegno dei saveriani va in tre direzioni.
- L'evangelizzazione comporta il grande impegno per il catecumenato dei nuovi chiamati alla fede cristiana e la formazione delle comunità per renderle autosufficienti con ministeri responsabili e con strutture adeguate. Quando una parrocchia è ben organizzata, viene offerta al clero locale e i saveriani vanno altrove a fondare una nuova missione.
- Per la promozione umana, i saveriani sono impegnati con scuole e ambulatori, nell'assistenza ai bambini con difficoltà e anche in iniziative importanti, come il "Simposio internazionale per la pace" (2001) e il servizio a "Radio Maria Regina della pace". Da poco è stato terminato a Luvungi l'acquedotto per portare acqua potabile agli abitanti. Un impegno significativo è stato la costruzione e direzione dell'ISP (Istituto superiore di pedagogia) a Bukavu, di cui p. Domenico Milani è stato "rettore magnifico" per lungo tempo (1962-1986), poi divenuto "membro" dell'università nazionale dello Zaire.
- I saveriani si impegnano anche nella formazione dei giovani congolesi che desiderano consacrarsi, nella famiglia saveriana, alla missione per l'annuncio del vangelo ai non cristiani. I 28 saveriani congolesi sono l'espressione dello spirito missionario che anima la chiesa in Bukavu, a servizio della chiesa nel mondo.
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