Cristianesimo: che noia?
In un convegno a Camaldoli, il cardinale Kasper ha detto: “Il nostro tempo è il tempo del dubbio, dello scetticismo. Ci accontentiamo delle piccole cose, ma non spicchiamo più il volo verso le cose grandi. I padri della chiesa e i grandi teologi del Medioevo hanno definito questa situazione, “la tentazione dell’accidia”.
Possiamo tradurre così: pigrizia spirituale, pesantezza, spossatezza, scoraggiamento, noia, malinconia, tristezza, mancanza di speranza...
Oggi in occidente, il cristianesimo si trova in una fase di debolezza. Nonostante tutti i fermenti buoni, positivi e ricchi di speranza, la chiesa sembra soffrire di stanchezza interna. La chiesa è per molti una realtà non interessante, quasi noiosa. La visione cristiana del mondo e la speranza cristiana sono in un certo modo evaporate”.
Come rimediare a questa situazione?
Ce lo ha indicato Papa Benedetto, parlando ai giovani di Colonia: “È come quando ci si trova a un bivio: quale strada prendere? Siatene pienamente convinti: Cristo nulla toglie di quanto avete in voi di bello e di grande, ma porta tutto a perfezione per la gloria di Dio, la felicità degli uomini, la salvezza del mondo. Vi invito a impegnarvi senza riserve a servire Cristo, costi quel che costi, e a testimoniare la vostra gioia di vivere”.








