Costruiamo giustizia e pace, Azione cattolica anconetana
Il 22 febbraio scorso una quarantina di adulti dell'Azione cattolica si sono radunati in casa saveriana per riflettere sulla giustizia e la pace. Queste brave persone venivano da tutta la diocesi di Ancona: gente semplice, lavoratori e pensionati, donne e uomini impegnati nella vita spirituale, nel sano divertimento e nelle opere di bene. Sono un bel gruppo, costituito da trent'anni, unito e fedele alla vita cristiana!
Un bel botta e risposta
I partecipanti sono cominciati ad arrivare nel pomeriggio e via via andavano aumentando, fino a riempire la nostra cappella, salutandosi con gioia, anche per scongiurare il freddo... La celebrazione della Messa ha coronato l'entusiasmo per la nuova umanità che Gesù è venuto a formare. La "pizzata" finale ci ha rallegrato fino a tardi.
Ho svolto il tema dell'incontro in modo vivace: dopo la mia esposizione, c'è stato un bel dibattito con tanti interventi, botta e risposta, domande e opinioni... Ho cercato di mostrare che, secondo la parola di Dio, non c'è pace senza giustizia e non c'è giustizia senza pace.
I drammi di guerra e violenza, di fame e povertà sono davvero tanti in Italia e nel mondo. Abbiamo scoperto che le cause sono l'egoismo e l'ingiustizia, basati spesso sull'accumulo della ricchezza di una piccola minoranza, che toglie tutto ai miliardi di poveri del mondo, sfruttandoli e riducendoli all'indigenza e alla morte.
I comandamenti di Dio sono chiari e non lasciano equivoci: "non uccidere", ma anche "non rubare" (Es 20, 13). Nella bibbia sono molti i testi che manifestano il piano di Dio per l'umanità: egli vuole la pace e la giustizia insieme. È infatti la condivisione dei beni che crea abbondanza per tutti.
Il dibattito è stato caloroso. Basandosi sulla propria esperienza di vita, ognuno ha espresso le convinzioni personali. Chi sosteneva che i mali attuali sono provocati da egoismo e incredulità; chi diceva che le guerre sono dovute all'odio tra popoli e tribù; altri accusavano l'accumulo dei privilegi come la maggior causa delle ingiustizie...
Insomma, abbiamo capito che il sistema in cui viviamo è iniquo e bisogna cambiarlo: a livello personale e famigliare, e anche a livello di istituzioni e di chiesa... L'Azione cattolica si impegna in tanti settori: per i senza tetto, i poveri, gli immigrati, gli anziani, le ragazze madri, e anche con l'impegno politico.
Ma bisogna fare di più e denunciare le offese alla dignità umana dei più deboli nella società.







