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Prima e dopo l’Eucaristia, c’è la vita del cristiano tra la gente, che spesso ca­de nell’anonimato. “Il cristiano ha qual­cosa da dare agli altri?” - è la domanda che sento in tanti cristiani che incontro, nei mondi opulenti del Nord, in quelli poveri nel Sud.

Non si dà agli altri, se non quel che si è ricevuto: il pane della Parola e del­l’Eucaristia. Qui nasce la missione. È la dimensione missionaria dell’Eucaristia. L’Eucaristia è l’incontro con Gesù vivo che “vide una gran folla e sentì compas­sione per loro e guarì i loro malati”, si legge nella moltiplicazione dei pani. Lì Gesù dice ai discepoli: “Date voi stessi loro da mangiare” (Mt 14,14-16).

Di fronte alla mentalità secolarizza­ta, la nostra cultura ecclesiale intimidita si chiede: “che abbiamo da dare di inte­ressante?”. Ma la compassione, che sgorga dall’Eucaristia, apre gli occhi sul bisogno che gli uomini hanno di Dio, sui varchi nelle culture chiuse alla fede, sulle ferite che chiedono guarigione. “Date voi stessi loro da mangiare”: l’e­sperienza di tanti che mangiano il pane buono, mostra che c’è fame di esso; che il tempo è meno negativo di quel che ci dicono le nostre percezioni sociologiche o pastorali.

C’è un passaggio di conversione: far dilatare in noi la commozione di Gesù per le folle. Così comincia il miracolo della moltiplicazione dei pani e delle pa­role che è la missione: con l’insostituibi­le comunicazione da cuore a cuore; con la creazione di ambiti fraterni con le nuove comunità che lo Spirito suscita, segni di contraddizione in un mondo in cui l'uomo è solo, nel benessere come nel dolore.

Che significa “dare da mangiare”, di fronte alle grandi povertà? Oggi si è smarriti di fronte allo scandalo di tanta miseria. Nello smarrimento, sono nate una carità e una solidarietà svuotate, ideologizzate, istituzionalizzate, senza di­retto rapporto con il povero.

Ma la cari­tà non dura senza il nutrimento dell’Eucaristia. Oggi la chiesa è una grande risorsa per i più disperati.

Dall’intervento al sinodo dei vescovi su L’Eucaristia, 12 ottobre 2005


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