Comunità saveriana di Cagliari
La comunità saveriana della Sardegna dal 10 settembre è tutta concentrata a Cagliari, nella sede di via Sulcis 5. Abbiamo iniziato timidamente l’anno scorso in aprile con tre confratelli e poco a poco si sono aggiunti gli altri cinque.
La porta è sempre aperta…
Vogliamo che la nostra casa diventi un luogo di spiritualità missionaria, dove le persone possano incontrarsi per conoscersi meglio e incontrare Gesù nella purezza del suo vangelo. Ogni missionario, nei tanti anni vissuti in missione, ha cercato di vivere il vangelo e di incarnarlo nelle culture.
Ora, destinati a lavorare nell’animazione missionaria delle parrocchie, portiamo con noi la nostra esperienza e ricchezza umana e cristiana.
I missionari sono sempre disponibili e la porta è sempre aperta per accogliere chi desidera ricevere il sacramento della riconciliazione, oppure per la direzione spirituale.
Attualmente sono due i “momenti forti” in casa: il martedì alle 16, l’incontro col GAMS, il gruppo amici dei missionari saveriani; e il giovedì alle 18, l’adorazione Eucaristica e la celebrazione della Messa. Siete tutti invitati a partecipare personalmente, o almeno spiritualmente.
Meno giovani, ma sempre entusiasti
“Andate in tutto il mondo, predicate il mio vangelo a ogni creatura”. Noi saveriani della comunità di Cagliari siamo partiti giovanissimi con grande entusiasmo per le varie missioni. Abbiamo servito la missione del primo annuncio, portando il vangelo dove non era ancora annunciato. Ci siamo investiti nelle varie attività di promozione umana, dalle scuole, ai dispensari, ai progetti di sviluppo.
Poi siamo tornati in patria, non più giovani e con qualche acciacco, ma carichi dell’esperienza missionaria. L’entusiasmo per la missione è intatto. Grande è la nostalgia per la missione e il desiderio di comunicare le meraviglie che il Signore ha realizzato in quelle nazioni dove abbiamo passato i nostri migliori anni: p. Gianni Zampini dalla Colombia, p. Luigi Caria dalla Sierra Leone, p. Giuseppe Veniero dal Congo, p. Giuseppe Marzarotto dall’Indonesia, p. Ezio Meloni da Burundi e Congo, p. Massimo Bartoli dall’Amazzonia, p. Giuseppe Ibba da Congo e Camerun, fratel Guglielmo Saderi dal Congo.
In attesa di nuovi giovani
Il missionario non va in pensione! Resta sempre impegnato.
Se non gli è possibile nell’attività pastorale, lo è certamente nella preghiera e nell’offerta quotidiana della sua vita. Aspettiamo altri nuovi giovani che continuino il nostro lavoro! Preghiamo perché il Signore mandi nuovi missionari…
Cari amici e benefattori, contiamo sempre sul vostro ricordo al Signore e la vostra simpatia. Il Signore ve ne ricompensi con la sua benedizione!







