Como, Una scuola per chi ama la famiglia
Mercoledì 25 aprile, alla presenza del vescovo mons. Diego Coletti, si è conclusa a Tavernerio la prima edizione della scuola biennale per operatori di pastorale familiare, promossa dalla commissione diocesana della pastorale per la famiglia.
La formazione è importante
Gli obiettivi della scuola sono stati principalmente tre. Per prima cosa, ha cercato di offrire le coordinate teologiche e antropologiche per la comprensione del matrimonio cristiano nella chiesa e nel contesto culturale odierno. In secondo luogo, la scuola ha voluto rendere visibile, tramite alcune esperienze, le caratteristiche e il valore prezioso della vita spirituale della coppia e della famiglia. Il terzo obiettivo è stato apprendere la capacità di accompagnare altri nella ricerca del valore della propria vocazione al matrimonio cristiano, in tutto il suo valore teologico e umano.
Per chi è appassionato di famiglia, è importante anzitutto formarsi, studiare, approfondire, perché le questioni che riguardano la famiglia sono così tante che ci si può perdere. Ed è così vasto il campo della famiglia che è come entrare in una foresta: è facile perdere il sentiero. È importante camminare, ma dobbiamo sapere anche in quale direzione stiamo andando.
Insieme, vocazioni perse
Il corso si è svolto in due anni. Vi hanno partecipato 35 coppie, alcuni sacerdoti, un diacono e alcune suore. Nel primo anno sono state gettate le basi comuni della formazione. Nel secondo anno, invece, il corso ha fatto due proposte perse: una per gli operatori che si dedicano alla preparazione al matrimonio e all’accompagnamento delle giovani coppie; l’altra per gli operatori che seguono la formazione dei persi tipi di realtà familiari.
L’impegno per i partecipanti è stato notevole: due esperienze estive piuttosto lunghe e sette fine-settimana, per un totale di 150 ore. Un vero corso universitario! Anche il livello dei relatori è stato di eccellente qualità. I partecipanti hanno espresso un alto grado di soddisfazione oltre che di impegno.
È stata davvero una bella esperienza di chiesa: unite dalla passione per il matrimonio e la famiglia, si sono incontrate perse vocazioni.
Famiglia e chiesa allo specchio
Durante la celebrazione eucaristica della giornata conclusiva, il vescovo Diego ha incoraggiato a continuare il cammino intrapreso, con entusiasmo e generosità.
In fondo, abbiamo una consapevolezza: tutto ciò che la famiglia vive, si riversa nella chiesa. Ecco la bellezza della pastorale familiare. Tutto ciò che la famiglia ha come valore, ridonda nella chiesa; tutto ciò che la famiglia rappresenta di Dio, lo si vede poi amplificato ancora nella chiesa. Famiglia e chiesa si parlano e si richiamano. In qualche modo, una è la voce dell’altra; una è il volto dell’altra.
Al termine di questa esperienza, il cuore è davvero colmo di riconoscenza: grazie al Signore e a tutte quelle persone che hanno reso possibile la scuola. Noi missionari saveriani di Tavernerio siamo stati felici di aver avuto con noi i relatori e i partecipanti per tutta la durata della scuola. E speriamo che un’altra esperienza simile possa ripetersi nel prossimo autunno.








