Chiude l’anno saveriano
A chiusura dello speciale “anno saveriano”, per commemorare il V centenario della nascita del Saverio, sono continuati gli incontri di riflessione e spiritualità, specialmente nelle comunità dei missionari saveriani, che hanno ricevuto san Francesco Saverio come modello per la missione alle genti, per intuizione del beato Conforti, morto 75 anni fa. Due esempi dall’America latina.
In Messico:
Il 4 novembre scorso, a conclusione dell’anno del Saverio, i saveriani hanno organizzato un grande e festoso raduno nella collina-santuario di Cubilete, a metà strada tra Città del Messico e Guadalajara. Sono stati invitati anche gli ex alunni, i familiari, gli studenti e tutti gli amici e benefattori delle varie comunità saveriane in Messico. Durante la celebrazione, Girolamo Maryono, giovane saveriano dell’Indonesia che studia teologia, si è consacrato nella famiglia saveriana con i voti perpetui ed è stato poi ordinato diacono il 3 dicembre, festa del Saverio.
In Brasile:
Si è tenuto il primo convegno dei giovani animatori missionari, provenienti dalle varie parrocchie dove lavorano i saveriani. Sono stati 4 giorni di formazione intensa, ispirandosi al modello del Saverio, che scriveva dall’Asia ai giovani delle università, perché si dedicassero alla predicazione del vangelo come missionari. I giovani si sono impegnati a condurre attività più efficaci di animazione missionaria e vocazionale tra la gioventù brasiliana, aprendola alla missione senza confini, secondo il comando di Gesù risorto.








