Chiesa ''Beato Conforti'' in festa, a Makeni
Il 20 marzo scorso, la parrocchia "Beato Conforti" a Makeni, in Sierra Leone, era in festa con il vescovo mons. Giorgio Biguzzi, una folla di oltre mille fedeli, accorsi per partecipare alla gioia della comunità parrocchiale, e alcuni amici dei saveriani di Parma. La nuova chiesa, dedicata al fondatore dei saveriani, è stata benedetta e ufficialmente aperta al culto dei tanti fedeli, ormai troppo numerosi per la sala parrocchiale usata in passato come luogo di preghiera.
La dedicazione della nuova chiesa ha preceduto di qualche settimana la celebrazione del 50° anniversario di indipendenza della Sierra Leone, il 27 aprile, con tante iniziative in tutta la nazione per creare nella gente un senso di appartenenza nazionale.
Processione e canti gioiosi
Verso le nove del mattino di domenica 20 marzo, tutta la comunità cristiana della parrocchia era radunata all'inizio della via denominata "Conforti Drive" che porta alla nuova chiesa. I vari gruppi parrocchiali erano presenti con le loro uniformi: gli uomini cattolici, le donne cattoliche, il coro parrocchiale, i catecumeni grandi e piccoli, i lettori della Parola di Dio, gli uscieri, il gruppo giovani e tanti fedeli della comunità.
Una lunga processione si è snodata lungo il viale che porta alla chiesa, accompagnata da canti gioiosi del coro e dei fedeli, fino ad arrivare all'interno, dove c'era posto a sedere per tutti. I bambini più piccoli erano assiepati sull'ala destra della chiesa, vicino all'altare; il coro sull'ala di sinistra, con l'organo e vari tamburi e altri strumenti tradizionali africani.
I fedeli, mattoni viventi
Il vescovo, arrivato all'altare, ha dato inizio al rito della solenne benedizione della chiesa, aspergendo con l'acqua benedetta l'altare, i muri e i fedeli. All'omelia, rivolgendosi ai cristiani presenti, si è augurato che la costruzione della nuova chiesa parrocchiale con mattoni e cemento sia il segno di una crescita e maturazione della comunità, i cui fedeli sono i veri mattoni viventi della chiesa di Cristo, chiamati a essere i testimoni eloquenti della loro fede in Gesù Salvatore di fronte ai tanti non cristiani della Sierra Leone, fino ai confini più lontani della parrocchia "Beato Conforti".
Al tempo dell'offertorio, i fedeli hanno portato all'altare diversi doni significativi, segni della loro partecipazione alla costruzione del nuovo edificio e della volontà di condivisione dei doni ricevuti dal Signore con i più poveri della comunità cristiana.
Una reliquia e un nuovo annuncio
Al termine della santa Messa è stato presentato ai fedeli un prezioso reliquario contenente la reliquia del beato Conforti che sarà custodita nella nuova chiesa per la devozione dei parrocchiani, invitandoli così a pregare il Signore e a chiedere le sue benedizioni attraverso l'intercessione del loro santo patrono.
Prima di finire, il vescovo ha presentato gli ospiti provenienti da Parma, patria di origine di mons. Conforti; in particolare, mons. Schianchi, direttore della Caritas diocesana, e il sig. Adriano Cugini, presidente degli "Amici della Sierra Leone".
Mons. Biguzzi ha informato la parrocchia che la solenne consacrazione della nuova chiesa sarà fatta più tardi, probabilmente il 5 novembre, dopo la canonizzazione del beato Conforti il 23 ottobre prossimo a Roma.
Il canto di giubilo finale ha chiuso la celebrazione della Messa. Tutta la gente è escita sul sagrato della chiesa per condividere la gioia di questa grande occasione e per ammirare l'architettura della nuova chiesa, la cui facciata è visibile dalla strada principale, la "Azzolini Highway", che porta da Makeni alla capitale Freetown.








