Che cos’è il microcredito?, Il gruppo "Stili di vita" s’interroga...
Alessandro è un laico saveriano; frequenta da persi anni la comunità saveriana di Ancona. Gli abbiamo chiesto di raccontarci l’interessante esperienza che il gruppo "Stili di vita" sta cercando di avviare.
Il gruppo "Stili di vita" è nato ad Ancona, tre anni fa, al termine del cammino formativo di un gruppo di giovani, proposto dai missionari saveriani. Questa è stata una risposta al desiderio comune di noi giovani di trovare strade e modi nuovi con cui mettere in pratica i valori scoperti e conpisi durante il cammino del gruppo giovani.
Dalla teoria alla pratica
Ci siamo interrogati su come potessimo vivere ancor più concretamente il vangelo nella nostra vita, continuando un cammino che unisse formazione, preghiera e impegno concreto.
Ci siamo inventati un percorso nuovo e auto-gestito, che ci aiuta soprattutto a fare scelte pratiche nella nostra vita quotidiana, per essere sempre più solidali con il mondo. Siamo convinti che l’annuncio missionario può e deve passare, oggi più che mai, anche per un rinnovato modo di "essere nel mondo", attraverso scelte che rendano visibile uno stile di vita coerente con i principi del vangelo.
Abbiamo scoperto che, su questo versante, il campo d’azione era davvero sconfinato: giustizia, pace, uso sostenibile delle risorse, dialogo interreligioso, consumo critico, bilanci di giustizia, educazione alla mondialità, attenzione politica, senso civico, etica del limite, commercio equo e solidale, gruppi di acquisto solidale, boicottaggi, rispetto del creato e sensibilità ecologica, utilizzo etico del risparmio e molto altro ancora… Alcuni di questi argomenti sono già stati trattati, ma molti restano ancora da affrontare.
Un'iniziativa marchigiana
Attualmente ci stiamo confrontando sul tema del microcredito. L’Onu ha dedicato a questo tema l’anno 2006. Abbiamo cercato di capire cosa si intende per microcredito, quali sono i fondamenti anche cristiani di questo modo di gestire il credito, quali sono le radici storiche e le esperienze attuali in questa direzione.
Alla fine ci siamo interrogati sulla possibilità di dar vita, anche noi, a una piccola attività di microcredito. Il progetto, su cui stiamo ancora discutendo, nasce infatti dalla consapevolezza che un utilizzo più solidale delle risorse economiche di ognuno, possa essere uno strumento per aiutare alcune persone in difficoltà a recuperare una condizione di indipendenza economica, presupposto per una piena partecipazione alla vita sociale.
Un obiettivo ambizioso
Spesso, infatti, una delle conseguenze della povertà materiale è rappresentata proprio dalla perdita dei diritti fondamentali. L’obiettivo principale che vorremmo raggiungere con questo progetto è quello di rendere possibile il diritto di accesso al credito per chi, in certe situazioni, se lo vede negato.
Si tratta di mettere insieme una parte dei nostri risparmi per la creazione di un piccolo "fondo di garanzia", con cui finanziare quelle persone che non hanno tutti i requisiti necessari per ottenere prestiti da una banca. Ciò permetterebbe loro di realizzare un’attività lavorativa, avere una casa, far fronte alle spese mediche...
Oltre alla semplice finalità economica, il nostro obiettivo è soprattutto quello di essere vicini alle persone e costruire un rapporto di fiducia, capace di aiutarle in una corretta gestione del denaro in vista di una maggiore autonomia e dignità.
È un obiettivo ambizioso, ma ci auguriamo di riuscire a realizzarlo per fare un piccolo passo verso la costruzione del regno di Dio.








