Cercare il Risorto non è caccia al tesoro
Un cordiale saluto alle amiche e agli amici dei missionari Saveriani. Il tempo corre veloce e già stiamo arrivando alle feste pasquali. Le parole dell’Angelo alle donne che cercano il corpo del maestro davanti alla tomba vuota non sono parte del gioco della caccia al tesoro, ma l’invito a cercare colui che è Risorto altrove: la tomba è vuota.
La Chiesa, le nostre comunità parrocchiali, il mondo, noi stessi stiamo vivendo momenti complicati, dove lo scoraggiamento, la delusione, la visione delle chiese vuote rattristano anche noi e rimpiangiamo un passato che non c’è più. La Parola dell’Angelo ci invita a cercare il Risorto non dove vorremmo noi, ma là dove egli ci ha detto che si trova, tra coloro con quali si è identificato. Possiamo riconoscerlo, toccarlo nell’Eucaristia e ascoltarlo nella Parola di Dio, ma non basta. È nel farci prossimi ai fratelli e sorelle più poveri, abbandonati, a coloro che soffrono vittime delle ingiustizie, delle guerre… che noi troviamo Colui che è vivo: “In verità, io vi dico tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me (Mt. 25,40)”. Toccando il corpo sofferente di questi piccoli, tocchiamo il corpo di Gesù Risorto.
Non si tratta di una caccia al tesoro, ma di credere che il corpo martoriato, sfigurato, sofferente di quel piccolo è Gesù stesso. Augurarci Buona Pasqua significa augurarci di amare come Gesù per riconoscerlo risorto dove lui si fa presente.







