"Centro fraternità missionarie" - Piombino
Uomini e donne per la missione
Sono contento dell’opportunità che mi è offerta per raccontare l’impegno che sto portando avanti a Piombino nel "Centro Fraternità Missionarie". Una volta esso si chiamava "Centro Missionari Laici", ma ora abbiamo adottato questa nuova definizione, più adatta alla realtà che stiamo vivendo.
Fino al Concilio Vaticano II la Missione ad Gentes era portata avanti da specialisti in questo campo, cioè: missionari e suore formati nei vari Istituti. Poi il grande Evento conciliare ci ha aperto gli occhi sulla realtà della Chiesa "tutta" Comunione e "tutta" in Missione, dove tutti, preti, laici, religiosi, uomini e donne insieme, fanno vivere nel mondo questa realtà comunionale e missionaria attraverso vari ministeri.
Concretamente questo vuole anche dire che soggetto della Missione è una piccola comunità cristiana tutta ministeriale, dove anche i laici possono avere vera vocazione missionaria, con tutto ciò che questo termine comporta, e non essere solo dei tecnici o dei professionisti a servizio degli specialisti della Missione o della promozione umana nelle aree di povertà del mondo.
Dopo una decina d’anni di presenza in Congo con dei laici, i Superiori mi hanno permesso di dare vita al Centro di Fraternità Missionarie (CFM) che ha il compito esclusivo di formare e inviare effettivamente per la Missione ad Gentes delle comunità formate da preti e laici insieme.
Il CFM è una associazione ecclesiale che si propone come struttura di servizio alle Chiese locali e agli Istituti missionari che vogliono incontrarsi per partire insieme, senza etichette, per la Missione ad Gentes con questa modalità di presenza:
- Vita in Fraternità Missionarie fondate sulla Parola di Dio e una fede robusta, vita fraterna tra i membri, corresponsabilità in ogni campo.
Questo vivere e condividere tutto insieme (non sotto lo stesso tetto, ma "insieme") vorrebbe testimoniare, prima delle autorità e delle parole, le caratteristiche principali dell’essere discepoli di Gesù.
-Vita fraterna con la gente tra la quale si vive così attuata:
- - condivisione, nella semplicità quotidiana, della vita di un preciso gruppo umano, come ha fatto Gesù;
- - vita sobria e costante uso di mezzi semplici in ogni campo di azione;
- - annuncio esplicito, fatto in tanti modi diversi e secondo le possibilità dell’ambiente, dell’immenso Amore di Dio per l’umanità rivelato nella vita del Figlio Gesù, proprio come dono fraterno del più grande regalo che anche noi abbiamo ricevuto;
- - solidarietà concreta e liberante, attuata anche attraverso l’esercizio delle varie professioni.
- - Permanenza in missione di almeno 5 anni, con stile missionario da assumere per tutta la vita ovunque si vivrà, convinti come siamo che la Missione ha bisogno non di esperienze brevi e superficiali, ma di vite donate.
Ognuno che parte con il CFM, pur riconoscendosi nello stesso progetto di missione, porta la ricchezza della propria famiglia religiosa o diocesi alla quale continua ad appartenere. Questa appartenenza è portata avanti in modo vitale e attivo perché tutti da queste loro realtà sono inviati, in parte sostenuti e da esse riaccolti al rientro con tutto il loro carico di esperienza missionaria. E anche il CFM rimane in profonda comunione e spirito di servizio con queste diocesi o i loro Istituti.








