Carissimo amico May May
Ti ho visto ieri in mezzo alla strada, quasi nudo, con due pallottole alla gola che hanno troncato la tua giovane vita. Non avevi ancora 10 anni. I tuoi compagni sono a scuola, a giocare a pallone, vivono.
Tu hai scelto un altro modo di spendere la tua vita, o forse è più giusto dire, che qualcuno ha scelto per te, e ti ha messo nelle mani un giocattolo che distribuisce la morte.
Forse anche tu hai ucciso, prima di essere ucciso. La tua morte è certo colpa di chi ti ha armato e ti ha spinto ad entrare, così giovane, nel gruppo may may. Vicino a te c’erano altri may may morti, più grandi di te; ne ho contati 18. Ero stato obbligato a venire nella zona dello scontro per portare 4 feriti gravi, militari feriti da te e dai tuoi compagni, vittime anche loro di questa brutta e assurda guerra. Tu e i tuoi compagni di battaglia siete Congomani, come lo sono quelli che hanno ucciso te e gli altri.
Quando ti ho visto in mezzo alla strada nel tuo sangue, morto e denudato dai tuoi "nemici", con la tua chupa, bottiglietta al collo, ho pensato a quelli che ti hanno imbrogliato. I tuoi fratelli maggiori ti hanno fatto credere che con quella bottiglietta e il suo contenuto, saresti stato invulnerabile.
Ma purtroppo la bottiglietta non ha fermato le pallottole che ti hanno rubato la vita.
Nonostante la protesta dei tuoi nemici, mi sono fermato, ho detto una preghiera per te e per i tuoi amici morti ed ho tracciato sul tuo corpo una croce, il segno della nostra salvezza.
Carissimo amico sconosciuto, mancano 4 giorni al Natale, giorno di gioia e di pace portata da quel bambino, nato 2000 anni fa a Betlemme. È triste pensare che molti tuoi compagni vivranno il giorno di Natale in foresta, con quasi niente da mangiare, pronti ad uccidere altri fratelli.
Carissimo ho potuto fare questa riflessione con te, ma è destinata anche a quelli che hanno il "potere" di far continuare questo odio tra fratelli. La pace e la fratellanza è un ostacolo per i loro progetti che prevedono saccheggi e l’impoverimento del tuo Paese, il Congo. Ora il tuo Natale sarà diverso: sono sicuro che Gesù, nostro fratello, ti ha accolto nella sua amicizia e misericordia.
Ti lascio allora nelle sue mani misericordiose e non dimenticare i tuoi fratelli, senza nessuna eccezione. Ciao, carissimo piccolo may may.








