Carisma è missione: La Parola di Dio nelle Costituzioni
Non sembri strana la proposta di leggere con voi una parte delle Costituzioni dei saveriani. Anche l'Italia sta rileggendo le sue Costituzioni repubblicane, nel 60.mo dalla loro promulgazione.
A ottobre prossimo, ci sarà a Roma la XII assemblea generale del sinodo dei vescovi. Tratterà il tema: "La parola di Dio nella vita e nella missione della chiesa". Proprio quest'anno noi saveriani ricordiamo anche un avvenimento significativo della nostra storia. Quasi negli stessi giorni in cui si celebrerà l'assemblea sinodale, noi celebreremo il giubileo d'argento delle nostre Costituzioni rinnovate secondo lo spirito del concilio Vaticano II.
Il 24 agosto1983, infatti, il capitolo dei saveriani approvava le nuove Costituzioni che, dopo alcuni mesi, venivano confermate definitivamente dalla Santa Sede. Il lavoro è costato anni di fatica e di partecipazione da parte di tutti i saveriani sparsi per il mondo. Ma ne è valsa la pena.
Rileggendo le Costituzioni anche oggi, dopo 25 anni, esse ci appaiono nuove, giovani, belle, capaci di trasmettere con limpidezza la spiritualità e il carisma del beato Conforti, che ce le aveva donate. Vi si scoprono ancor oggi le tre fedeltà di cui parlava p. Gabriele Ferrari nella sua presentazione: le nuove Costituzioni sono "fedeli al fondatore e alla sua ispirazione originale, fedeli alla chiesa e alla sua missione, fedeli al mondo e alle sue attese".
Nello splendido tessuto d'insieme, vi si scorgono perle particolarmente preziose.
Uno di questi testi preziosi è il n. 44, quello che descrive la Parola di Dio nella vita e nella missione del missionario saveriano.
Perché - mi sono domandato - non far conoscere questo testo anche ai nostri amici? Sono indicazioni di alta spiritualità missionaria. Mentre i vescovi, e con loro tutta la chiesa, si preparano a riflettere sulla Parola di Dio, noi andremo a rileggere quello che i saveriani hanno detto - e continuano a dire e a credere - sulla stessa Parola di Dio.
Ecco cosa dice il n. 44: "Consapevoli che la Parola di Dio suscita la fede e convoca la chiesa, sentiamo necessità di ascoltarla, meditarla e pregarla ogni giorno sia personalmente che comunitariamente, per convertirci alla maniera di pensare e di agire di Dio, per annunciarla con franchezza e per leggere con i fratelli, in mezzo ai quali lavoriamo, i disegni di Dio negli avvenimenti della loro storia".
Si notino, già dalla prima lettura, i tre momenti dell'itinerario di spiritualità saveriana - ascoltare, meditare e pregare - e i tre obiettivi che la Parola ci aiuterà a raggiungere. Già la consapevolezza e la necessità di tutto questo è un programma di vita.








