C’è di che... preoccuparsi!
Cari amici, l’anno appena trascorso è stato un anno molto difficile anche per noi. Il Centro giovani Kamenge continua la sua corsa, a servizio della diocesi. Il vescovo ci ha mandato tre nuovi preti per co-gestire il Centro: sono ora in fase di osservazione, mentre io continuo a tirare avanti la baracca, e non è una cosa semplice. Le attività da fare sarebbero tante, ma occorrono i fondi per realizzarle.
La situazione qui è preoccupante anche perché, in attesa delle elezioni, cominciano a girare bande armate, a scoppiare granate, a comparire morti. È una prospettiva poco rassicurante e sembra che I'esperienza passata non abbia insegnato nulla. Un vero peccato!
Sapete già quello che è successo a 400 metri dal nostro Centro: le tre suore saveriane anziane, uccise in diversi momenti del giorno e della notte. Penso che questo fatto per tanti di noi sia stato uno specchio: siamo sul posto, parliamo di pace e di fraternità, e tanti questo non lo vogliono. Ma fortunatamente tantissimi sono con noi! Bisogna sempre sperare che la maggioranza sia positiva e che vinca la pacifica convivenza.
Siamo qui con tre volontarie italiane (Wendy, Irene e Daniela), con Luigino e gli altri, per continuare a lavorare e sognare. Vi chiedo di non abbandonarci: se siamo insieme, tutto passa più velocemente.
Diamoci la mano e andiamo avanti per far fiorire il mondo: il nuovo anno ci porti la gioia che nasce dall'aver ospitato il mondo a casa nostra. Auguri a voi e a noi tutti!







