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C’è bisogno del Natale, c’è bisogno come l’ossigeno che respiriamo, in questo pianeta contaminato dai veleni delle guerre, dei soprusi, dello sfruttamento, della violenza, della distruzione ambientale.

In un mondo in cui dilaga la cultura e la ricerca dell’individualismo, del protagonismo in tutti gli ambienti, sia religiosi che laici, la voce di papa Francesco riecheggia come monito, sembra una nota sbagliata in uno spartito storico. Da qui le reazioni inattese, le sentenze di condanna, la mancanza d’una riflessione personale, introspettiva degli individui. C’è bisogno del Natale. C’è bisogno di meditare su quel Bambino adagiato sulla paglia che gli fa da culla. Da Lui parte un insegnamento chiaro, rivolto a tutti: cerchiamo la pace, la semplicità in questo nostro tempo.

Viviamo l’esistenza come occasione d’incontro, di dialogo, di strette di mano, come atteggiamento di comprensione dell’altro, come gesto di aiuto fraterno. Ne scaturirà la gioia interiore, la pace, la sorpresa, lo stupore dei sentimenti. Ci sentiremo persone nuove per aver accolto un’opportunità non calcolata, per aver sperimentato che, dall’apertura del cuore, sono derivati vantaggi fuori conto.
Quel Bambino, adagiato sulla paglia, che ha scelto un angolo di terra del nostro pianeta, è lì per insegnarci ad amare e farci scoprire il segreto dell’amore. Un amore che, per primi, hanno capito i pastori corsi con i doni presi in casa. Dare senza calcolo, con generosità e spontaneità, vale la gioia del cuore. Dare con generosità trasforma e sublima l’agire della persona. Impariamo dai pastori, anonimi e semplici, mentre la storia, oggi, ci racconta la gigantografia del loro amore.

Ascoltiamo papa Francesco: un sorriso, un saluto, un gesto di gentilezza, di premura con chi abbiamo vicino, possono trasformare la nostra vita, possono regalare serenità e gioia. Questo è il Natale da vivere, perché entra nel quotidiano, ci coinvolge e ci arricchisce.
Carissime sorelle e fratelli, lettori e amici di “Missionari Saveriani”, a voi, con il grazie riconoscente per le preghiere e la solidarietà verso i nostri missionari, è rivolto questo augurio di Natale. Gesù Bambino vi doni quella serenità e pace che ognuno cerca, di cui tutte le famiglie hanno bisogno. E la gioia del suo dono divenga luce e speranza per il nuovo anno che sta arrivando. Auguri sinceri e buon 2019 a tutti!



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